Attenzione
«Questo è un grande gruppo»
PIOMBINO. Un primo posto mai raggiunto con le nuove categorie cestistiche. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Lotti, ex giocatore e poi diesse del vecchio corso della Pallacanestro Piombino, nell’epoca d’oro dell’Ilva Basket e le successive squadre degli anni Novanta, prima di svolgere gli stessi compiti a Firenze. La Piombino del diesse Lotti e del presidente Panciatici fu l’ultima squadra a toccare certe vette nel basket di quasi due decenni fa con le categorie diverse per regolamenti riguardo ai giocatori americani, gironi e squadre.
Lotti, qual è il suo giudizio su questa annata? E cosa si prova a essere lassù?
«La mia filosofia è che la vittoria più bella deve sempre venire, qualsiasi sia il campionato e qualsiasi risultato si possa aver raggiunto. Bene quindi, come dice Andreazza, resettare e preparare la prossima con la stessa attenzione. Grandissimo periodo ma ancora c’è da lavorare per arrivare al meglio ai playoff, ma confido nel lavoro di uno staff esperto».
C’è un’azione di domenica che le è rimasta impressa, una fotografia della forza di questa squadra?
«Sì, mancavano poche manciate di secondi e la partita era ancora incerta. Rimessa veloce, palla in mano a Procacci e un po’ di confusione nella gestione. Si complica la situazione e Iardella interviene, risolve l’errore e conclude a canestro i due punti che decidono il finale. Ecco, in quella situazione di difficoltà, quello strappo di Iardella rappresenta una squadra che sa rimediare ai propri errori, fare gruppo e andare comunque a vincere. Un’azione iconica per me. Veramente molto bella. Un elogio grande va a chi tira le redini, Cecchetti e Andreazza, di un gruppo bellissimo da vedere anche nel comportamento in campo. Mai polemici, non si pensa troppo ai fischi e agli avversari, tra di loro si fanno forza e c’è sempre qualcuno pronto a correggere l’errore del compagno. Tutto ciò è sintomo di una professionalità indiscutibile che parte dallo staff medico e tecnico, passa dalla società e arriva al roster; davvero tanti complimenti a questo gruppo».
Cosa può trarre Piombino da questa grande annata di pallacanestro?
«Per Piombino la pallacanestro è un grande spettacolo, può essere uno dei tanti vettori di questa città, insieme alle bellezze storiche, naturali e tantissimi altri pregi che il territorio può avere. Rimane però il fatto che è proprio la pallacanestro a poter trarre forza dalla città e le sue bellezze, offrendo ai giocatori e all’ambiente una cornice unica in cui lavorare e vivere anche lo sport». —
D.P.
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