Il Tirreno

gli avversari 

Vigevano è senza uomini di punta, ma sottovalutarla è un rischio

Andrea Ballone

La Elachem non è più la squadra tritatutto dello scorso anno ma ha esterni pericolosi e una panchina in grado di portare punti ed energia

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VIGEVANO. A Piombino la Elachem Vigevano ci arriva senza i due uomini di punta, entrambi infortunati e assenti da ormai quattro giornate. Il centro Birindelli e l’ala grande Benzoni non saranno della partita, ma questo non significa che i gialloblù vadano sottovalutati.

La Pallacanestro Vigevano non è più la squadra della scorsa stagione, in grado di vincere tutte le partite, ma comunque si è classificata come una neo promossa di lusso, in grado di piazzarsi fin dalla prima giornata in piena zona play off. Alcune sbavature, intraviste nelle prime giornate, sono state corrette in tutto e per tutto, al punto da avere oggi una squadra più che competitiva. Dall’inizio del girone di ritorno Vigevano ha perso solo due partite, con Pavia ed Empoli, entrambe in trasferta, ma ha saputo vincere domenica fuori casa contro San Giorgio su Legnano, dimostrando di non essere per nulla dipendente dai propri big. Un plauso va senza dubbio a coach Piazza che smentisce la fama di allenatore troppo legato ai talenti a disposizione e che dimostra di poter fare a meno delle 10 rotazioni 10, ma anche alla duttilità di elementi come Verri, che ha saputo adattarsi al ruolo di ala grande quando ce n’è stato bisogno. Anche perché in tutte le ultime gare il tecnico lombardo ha sempre centellinato l’uso dei lunghi, non lasciando mai in campo Petrosino e De Gregori nello stesso momento. Domenica sarà più probabile vedere Vigevano con quattro esterni che con due lunghi. Altro punto di forza della squadra ducale è la panchina in grado di fare in alcuni casi anche più punti del quintetto, ma soprattutto i giovani. Domenica contro San Giorgio l’under Vecerina ha saputo esibire una partita nella quale si è visto appieno un talento che quest’anno troppe volte è stato riservato solo all’allenamento, e anche Filippo Rossi, ventunenne con alle spalle già un ottima esperienza, ha dimostrato di poter prendere in mano la squadra in ogni momento. Vigevano non è, però, una corazzata inaffondabile. Sebbene raramente abbia preso delle imbarcate in vari momenti della stagione, Vigevano ha sofferto di qualche black-out, specialmente lontano dal proprio pubblico che è senza dubbio il più numeroso e motivato della categoria. Spesso pesano sulle prestazioni negative dei gialloblù elementi di discontinuità. A partire da interi periodi regalati agli avversari, fino alle mancate prestazioni di elementi spesso decisivi come Patrizio Verri, che è in grado di alternare partite con più di 20 punti a scout a prestazioni nelle quali fatica a raggiungere la doppia cifra, così come lo stesso Vecerina non sempre è riuscito a esprimere appieno quello che è il suo reale potenziale. —

Andrea Ballone

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