Il Tirreno

«La forza del Golfo? La continuità e il grande equilibrio»

Raffaello De Maio
«La forza del Golfo? La continuità e il grande equilibrio»

Niccolai: «I gialloblù sono difficili da affrontare, possono giocare più partite in una» Tonfoni: «Squadra solida, sa fare bene tutto e non eccelle in nulla»

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PIOMBINO. Il secondo posto in classifica del Golfo Piombino ha tante motivazioni, ma due dati statistici saltano all’occhio: la seconda miglior difesa del campionato (70,5 punti subiti per gara) dietro alla capolista Omegna, e aver vinto in volata sette delle otto partite terminate con meno di cinque punti di scarto. «Indice di grande solidità, è una squadra che sa sempre cosa fare in ogni momento della partita - spiega Andrea Niccolai, coach della All Food Firenze che con Piombino ci ha perso in entrambe le partite giocate - A Piombino è stata una partita sempre punto a punti (finita 77-71 per il Golfo, ndr) decisa dai dettagli. Al ritorno abbiamo giocato al Mandela Forum e per noi è stato come giocare in campo neutro. Loro non sono rimasti certo incantati dalle spaziature del Mandela e hanno giocato un’altra grande partita, una delle tante vinte in volata, mettendoci spesso in difficoltà». Il coach gigliato ha solo parole d’elogio per il Golfo: «Il grande campionato di Piombino – dice Niccolai – ha una spiegazione semplice: continuità. Il coach è lo stesso dell’anno scorso così come il gruppo storico. La continuità del progetto ha permesso l’integrazione rapida dei nuovi arrivi come Mazzantini e Fratto, che sono ottimi giocatori per la categoria. Il Golfo è una squadra in grado di giocare più partite in una, a seconda di chi è in campo. Con Persico, appoggiano molto il gioco su di lui anche perché, oltre a segnare, è bravo ad aprire il campo per gli esterni. Senza Persico giocano spesso con Fratto da numero 5 e sono una squadra più agile e veloce, meno fisica, con meno gioco a metà campo e quindi meno prevedibile. Sono difficili da affrontare e stanno disputando un campionato secondo me in linea con il loro potenziale».

Un’altra squadra che per due volte è stata punita da Piombino è Montecatini, proprio l’ultima vittima illustre in ordine di tempo. Domenica scorsa al Palaterme i gialloblù hanno vinto (67-73) comunque soffrendo, così come all’andata riuscirono a superare la giovane truppa termale solo nelle ultime battute. Alberto Tonfoni, coach della squadra rossoblù, sottolinea un altro aspetto importante: «I risultati del Golfo non mi hanno sorpreso, e non è certamente facile vincere con continuità in un campionato così equilibrato, dove ogni partita è una battaglia. La cosa che mi ha colpito di più è che sanno sempre cosa fare in campo, hanno un’organizzazione tattica esemplare». Nell’analisi del coach di Montecatini emerge un’altra caratteristica importante di Piombino, l’equilibrio. «Piombino è una squadra solida che sa fare bene tutto e che non eccelle in nulla – continua Tonfoni – sanno correre ma non vanno a mille all’ora, non hanno tiratori puri ma tanti giocatori in grado di segnare da fuori, non hanno difensori di razza ma in alcuni momenti della partita è veramente difficile batterli. E secondo me, Persico-Fratto è la coppia di lunghi più forte del campionato, si completano a vicenda unendo fisicità e agilità».

Dove può arrivare il Golfo secondo gli avversari? «Per me può arrivare tranquillamente nelle prime 4 - risponde coach Niccolai - e giocare dei playoff da protagonista, hanno il talento e la profondità per durare fino in fondo. Se Omegna ha confermato che è la squadra da battere, Piombino e San Miniato stanno dimostrando di essere competitive anche per i piani alti della classifica, e questo serve da stimolo anche per la mia squadra per lavorare duro e migliorare, vista la concorrenza». —

Raffaello De Maio

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