La protesta
«Piombino, ripartiamo da questa vittoria»
Mister Fratini e l’1-0 col Montignoso: «I ragazzi non hanno mai mollato, il rigore al 90’ ne è la dimostrazione»
La differenza fra un pareggio quasi inutile e una vittoria liberatoria è un calcio di rigore al novantesimo che Bigazzi realizza con freddezza, riscattando una prestazione ancora una volta incostante. Contro il Montignoso era una gara da dentro o fuori. Non nel senso più classico del termine. Non c’erano infatti turni da passare o trofei da conquistare, ma perdere un’altra volta avrebbe fatto precipitare il Piombino in un tunnel così profondo da non vederne la fine. Il pareggio? Beh, avrebbe quantomeno mosso la classifica. Poco. Pochissimo. Non risolvendo né la posizione nel girone né il morale della squadra. Ecco così che la partita di domenica stava per l’appunto scivolando via tra un nuovo rammarico e un misto di delusione e rabbia, quando Principe si è fatto atterrare in area, causando il rigore che di lì a un minuto Bigazzi avrebbe infilato in rete.
Sono tre punti d’oro quelli arrivati contro il Montignoso, al termine di un match bruttino e privo di gran gioco. L’importante però era vincere, ripartire. I nerazzurri si sono allontanati dal Cecina (fermo a 10 punti), sorpassando il Ponte Buggianese (15) per agganciare a 16 lunghezze il Cenaia. E il Camaiore adesso è lì, a un solo punto di distanza. La strada è ancora lunga, ma intanto il Piombino si gode questo successo.
«Siamo contenti – il commento dell’allenatore nerazzurro, Riccardo Fratini – Ieri abbiamo buttato in campo quello che avevamo, perché a questa squadra ci teniamo tutti. Dopo due brutte sconfitte casalinghe abbiamo dimostrato il valore del gruppo che è quello visto contro il Ponte Buggianese e, nonostante l’insuccesso, il Castelnuovo Garfagnana. Domenica, al di là del risultato, importantissimo, abbiamo vinto al novantesimo, segno che la squadra ci ha creduto sino alla fine. Non abbiamo mai mollato e questo deve essere l’input anche delle prossime partite. E la vittoria deve essere il punto di partenza, dopo una settimana pesante. Il gioco? Beh, il campo del Magona ci penalizza da questo punto di vista, tanto che spesso giochiamo meglio fuori casa. Quello che conta, però, sono i tre punti, e a volte occorre adattarsi alla situazione. Purtroppo domenica prossima mancheranno per squalifica Bigazzi e Buselli, due pedine importantissime per noi. Rientreranno, tuttavia, Zaccaria e Petrone. In ogni caso, chiunque entri, dovrà saper sfruttare l’occasione, come è stato per Quarta che domenica ho messo a centrocampo e mi è piaciuto molto. Stessa storia per Catalano e Buselli che hanno giocato in ruoli un po’ diversi dal solito». —
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