Gioco
Un grido di liberazione al 90’ Il Piombino batte il Montignoso
Principe allo scadere si guadagna un calcio di rigore, Bigazzi dal dischetto realizza e fa esplodere il Magona
Finalmente! Dopo 3 sconfitte consecutive – due in casa – il Piombino ha finalmente centrato il successo. È accaduto ieri allo stadio Magona, contro il Montignoso. Partita difficile. Dopo i tre punti guadagnati sul campo del Ponte Buggianese, la squadra allenata da Fratini aveva chiuso il 2018 con la debacle casalinga contro il Vorno, per riprendere il campionato con altre due sconfitte: prima ancora in casa con il Cenaia, poi in trasferta con il Castelnuovo Garfagnana. E la classifica a piangere con un penultimo posto davanti al Cecina dei giovanissimi che fa suonare l’allarme nel gruppo nerazzurro.
Si capisce, insomma, come la partita di ieri fosse fondamentale per il percorso del Piombino che, dopo i proclami e le ambizioni di inizio stagione, ha ridimensionato in corsa l’obiettivo, ora centrato sulla salvezza e il mantenimento della categoria.
Ad accogliere i giocatori in campo stavolta il vuoto in tribuna degli ultras nerazzurri, che hanno seguito dal lato opposto la gara, in posizione defilata e in rigoroso silenzio, dopo aver attaccato alla rete uno striscione all’indirizzo dei propri beniamini: «Ridate a questa città orgoglio e dignità. Meritateci». E in campo senza Zaccaria e Petrone (squalificati), il Piombino ha provato a rispondere a tono, con un atteggiamento quantomeno intenso dal punto di vista agonistico, anche se il gioco continua a stentare e le azioni d’attacco troppo spesso sono affidate ai lanci lunghi. D’altra parte il Montignoso è arrivato al Magona senza timori reverenziali, intenzionato piuttosto a portare via il massimo dalla trasferta piombinese, come hanno fatto un po’tutti i precedenti avversari, forti di una classifica migliore.
Gara quindi a viso aperto fra le due formazioni che passano i primi minuti del match a studiarsi e a studiare una manovra efficace. La prima occasione è al 18’: percussione dalla retroguardia di Tommaso Rocchiccioli, palla a Calabrese che, dai 20 metri, fa partire una conclusione tesa ma fuori bersaglio. Al 20’calcio d’angolo per il Piombino. Il pallone finisce sui piedi di Campelli che prova il tiro immediato, ribattuto dalla difesa ospite. La sfera finisce sulla destra dove Bigazzi con un tiro-cross manca di poco la porta. Al 23’lo stesso cecinese calcia una punizione dai 25 metri con destro a giro, ma la conclusione è debole e Frongillo para senza problemi.
Al 28’si fa vedere il Montignoso che, alla prima vera occasione, sfiora il vantaggio: cross di Fassone per la testa di Nigiotti che, da vicinissimo, trova l’opposizione provvidenziale di Giacobbe.
Si va all’intervallo sullo 0-0. Si riparte con il Montignoso in avanti anche se le azioni più pericolose sono dei piombinesi: al 3’svarione difensivo degli ospiti, Principe tocca per Calabrese che, defilato, calcia sulla rete esterna, ma l’arbitro aveva già fischiato per offside. Al 6’punizione dai 30 metri di Tommaso Rocchiccioli che manda a lato. Al 14’spunto di Bigazzi, respinta del portiere e pallone sui piedi di Calabrese che ha il tempo di stoppare, guardare la porta e calciare. Il tiro però finisce alto.
Al 18’scambio in area nerazzurra fra Geraci e Fassone, ma Giacobbe è ancora pronto. Al 32’tiro improvviso del neoentrato Chiaramonti che finisce sul fondo. Al 39’combinazione Campelli-Principe-Campelli, con la difesa ospite a liberare all’ultimo. I minuti passano e il risultato non cambia. Neppure la minaccia di un bimbo in tribuna («Vincete però, sennò me ne vado») smuove le cose. Almeno fino al 45’quando il Piombino chiama a gran voce il rigore in due occasioni: prima su fallo di mano in area ospite, e subito dopo per fallo su Principe. Il direttore di gara fischia proprio il fallo subìto dall’attaccante nerazzurro. Sul dischetto va Bigazzi che non trema e piazza alle spalle di Frongillo liberando la gioia del Piombino.Ultimi minuti di arrembaggio per il Montignoso che va vicino al pareggio, ma vicino non conta, e stavolta a festeggiare sono i nerazzurri che conquistano tre punti d’oro. –
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