Gioco
Golfo Piombino è terzo al giro di boa Andreazza fa le pagelle ai gialloblù
A fine girone di andata abbiamo chiesto al coach un’analisi per ogni giocatore. Ecco i suoi giudizi
Nella settimana in cui il Golfo prepara la prima trasferta del girone di ritorno al Mandela Forum contro la Fiorentina di coach Niccolai, si respira ancora aria di gioia nell’ambiente gialloblù. La squadra è tornata al lavoro senza guardarsi indietro, lascia ai tifosi e alla classifica un’altra vittoria pesantissima che chiude alla grande il girone d’andata. Terza posizione, 22 punti, 4 vittorie consecutive e una striscia di 8 vittorie casalinghe che punta al record di 10 della passata stagione. Abbiamo chiesto a coach Andreazza un giudizio sui suoi giocatori e su come ognuno di loro abbia affrontato questa prima parte di campionato. Ecco le pagelle del coach.
RIVA. «È un ragazzo molto interessante, volenteroso e alla prima esperienza vera lontano da casa. Ha dovuto assimilare modi di vivere nuovi, allenamenti nuovi e un girone nuovo ma sta lavorando bene. Peccato per questo piccolo infortunio che lo coglie in un momento in cui avrebbe potuto avere più minuti e togliersi delle soddisfazioni».
PEDRONI. «Deve soltanto capire di non essere più l’enfant prodige. I regolamenti lo vedono ancora come under ma per noi è già molto di più, un giocatore importante che tante volte, da qua alla fine, rappresenterà l’ago della bilancia».
IARDELLA. «Valore aggiunto di questo gruppo, in due anni che sono qui ha capito quello che per me è il suo ruolo, ed è cresciuto. Sta accettando di giocare meno nei primi 2 quarti per essere decisivo nei 15 minuti finali, dove sta regalando molte gioie. La sua crescita più grande è stata proprio accettare questo compromesso, diventando il leader della squadra».
PROCACCI. «È uno dei cardini della squadra, anche lui se capisce quanto può essere importante il suo apporto può essere un altro valore aggiunto. Era uno dei migliori under d’Italia fino a qualche anno fa, può crescere ancora molto pur essendo già adesso nel pieno della forza».
BAZZANO. «È nel gruppo di allenamento della serie B da tre anni, sta crescendo molto. Ora lo chiamiamo di più, deve crescere ancora perché deve riuscire a capire che con le sue caratteristiche difensive e mentali può davvero diventare funzionale».
PERSICO. «Altro leader insieme a Iardella. Un giocatore di livello che poche squadre possono vantare, un giocatore totalizzante. Nel gioco ti permette di appoggiare la palla vicino a canestro per creare tante soluzioni, dal punto di vista difensivo può difendere su 5 giocatori, come ha dimostrato anche nella scorsa stagione a San Miniato. L’altra caratteristica fondamentale è la leadership, quando Edoardo ha qualcosa da dire, si fa ascoltare da tutti».
MOLTENI. «Vale lo stesso discorso fatto per Riva, anche se Tommaso ha ancora meno minuti da sparring partner in uno spogliatoio di serie B. In alcuni momenti sicuramente avrebbe anche meritato di giocare di più. Mi aspetto solo che possa continuare a lavorare duro, per essere sempre pronto».
FRATTO. «È l’innesto che ho cercato subito nel momento in cui non avevamo la possibilità di confermare Malbasa. Un giocatore di grandissimo carisma, che odia la sconfitta anche in allenamento. Leader punitivo che ci ha messo pochissimo ad entrare in sintonia con tutti, anche i più giovani».
MAZZANTINI. «Assieme a Pedroni è il nostro ago della bilancia. Ha picchi altissimi, mi fanno pensare che lui potrà essere ancora un giocatore da top di categoria. Ogni tanto ha delle pause, ma stiamo lavorando su questo, perché in termini di soluzioni e caratteristiche ha comunque molte capacità e, capendo quali sono i momenti giusti per metterle in mostra, può fare ancora meglio».
BIANCHI. «Forse la più grande soddisfazione che possa ricevere è la sua crescita. In due anni ha voluto lavorare per trovare la sua dimensione ottimale. Fa parte dei 12 della Mens Sana che vinse tutto e, anche se non da protagonista, questo ti lascia cose che porti dietro tutta la vita. Oltre la difesa, dov’è un protagonista molte doti in attacco anche oltre al tiro da tre punti che sta sfoggiando maggiormente e, dato che è un ragazzo intelligentissimo che conosce bene la pallacanestro, confido che possa lui stesso decidere di cambiare soluzioni».
PISTOLESI, CARPITELLI, MEZZACAPO. «Una squadra così giovane si deve allenare sempre duramente, e lo possiamo fare grazie a loro. Se gli viene chiesto qualcosa di più, ci sono sempre. Sono benvoluti da tutti i più grandi essendo ragazzi serissimi e capaci. Carpitelli e Mezzacapo nelle loro passerelle si sono tolti alcune soddisfazioni. Pistoiesi sia con la D che con noi sta facendo un lavoro eccelso questa stagione. Anche domenica ha giocato con la sicurezza di un esperto capitalizzando al massimo con 6 punti». —
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