La partita perfetta di un Golfo strabiliante
Contro Empoli una grande vittoria. Andreazza: «Il difficile comincia ora. Restiamo umili ma non poniamoci limiti»
Piombino si risveglia ancora entusiasmata dall’ultimo successo casalingo del Golfo ai danni di Empoli, che nel quarto periodo china il capo di fronte allo strapotere gialloblù. Un 87-68 che arriva dopo alcuni infortuni che hanno costretto ai box Persico e Riva, e limitato Procacci in una prestazione meno brillante ma assolutamente di sostanza.
«Vincere così – confessa coach Andreazza – è davvero una grande soddisfazione. È stata una settimana molto complicata, ne sono successe veramente tante, ma tutti insieme siamo rimasti concentrati sull’obiettivo di battere Empoli».
Un match preparato alla perfezione e giocato ancor meglio dai gialloblù. Bianchi è il top scorer della gara con 20 punti, a cui seguono i 18 di Fratto, 16 di Pedroni, 14 di Mazzantini, 13 di Iardella e 6 magnifici punti del classe 2000 Pistolesi che ha dimostrato grande maturità, sapendo massimizzare l’opportunità avuta. Il lavoro sporco arriva anche da chi ha guidato una grande difesa, pur non segnando come Procacci, o dalla panchina con la solidità e la velocità di Bazzano. A chiudere il confronto è stata la difesa che ha viaggiato sempre ad alti livelli ma che nel finale ha saputo sbarrare la via al canestro per quasi 5 minuti nell’avvio dell’ultimo quarto: «In fase di studio degli avversari – dice Andreazza – avevamo visto che, anche nella partita con la Fiorentina, oltre alle buone percentuali al tiro avevano effettuato molti tiri dalla distanza. Abbiamo scelto ancora una volta di limitare quella soluzione concedendo qualcosa di più ad altre conclusioni e ci è andata bene».
Nel finale di girone d’andata il Golfo però non si è limitato a farsela andare bene come modestamente raccontato dal coach veneto, bensì ha saputo infiammare il pubblico con grandi azioni e dimostrando un’attenzione maniacale su ogni pallone. Anche il tabellino, come già accennato, racconta di una distribuzione omogenea dei punti segnati e, analizzando quanto ognuno dei protagonisti ha saputo incidere, viene fuori un perfetto climax che scoppia nello strabordante successo finale: «C’è stato tanto lavoro in settimana. Sempre pensato per un gruppo che come detto è molto coeso, senza stelle, con un sistema di gioco dove tutti hanno le proprie possibilità di mettersi in mostra e se in attacco riusciamo a giocare con fluidità contro l’aggressività avversaria, abbiamo giocatori che canestro lo sanno fare». Andreazza poi cerca anche di avvisare i suoi uomini: nonostante infatti la vittoria con Empoli chiuda un girone di andata giocato alla grande, quello che partirà dalla prossima gara – al Mandela Forum di Firenze, domenica 13 – sarà un girone di ritorno potenzialmente ricco di sorprese. «Rifacendomi a quanto detto da Pancotto, decano degli allenatori italiani, in un’intervista infrasettimanale, dove parlando della sua Montegranaro dice “ci stiamo giocando le finali di Coppa Italia, ma non abbiamo ancora fatto nulla”, anche io ho detto questo ai ragazzi, ora bisogna avere ancora più fame. Il girone di ritorno è un’altra cosa, le squadre si rinforzano e non c’è più l’effetto sorpresa, siamo contentissimi di quanto fatto ma ora dobbiamo fare ancora di più. Non bisogna porsi limiti, ma sempre restando umili, allenarsi sempre con maggior impegno ed essere dentro e fuori dal campo quel gruppo coeso che è sinonimo di successo».
Pur non riuscendo ad agganciare in classifica la Fiorentina che ha piegato Alba al San Marcellino, il Golfo Piombino riparte da un successo strabiliante, dopo aver saputo divertire il Palatenda con la quarta vittoria consecutiva in campionato e rilanciare gli animi in vista delle battaglie che rappresenteranno le prossime 15 partite in attesa dei playoff. —
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