Italia
IL BELLO, IL BRUTTO E L’EMERGENZA STADI
Un anno dai due volti per le principali squadre di calcio del comprensorio. Bello all’inizio, brutto alla fine. La prima parte dell’anno ha visto il Piombino chiudere con un onorevolissimo quinto posto in Eccellenza; ha visto il Venturina coronare un sogno durato dieci anni con la vittoria del campionato di Prima categoria e il ritorno in Promozione; e ha visto l’Audace fare altrettanto, con la vittoria del campionato di Seconda e l’accesso alla Prima. Poi, tutta un’altra musica. Il Piombino, malgrado i proclami estivi, è penultimo in classifica. Il Venturina era partito in tromba ma poi è andato in affanno e anche i biancocelesti sono virtualmente terz’ultimi. Penultimo posto pure per l’Audace del simpaticissimo Barsellini. Più lineare il cammino delle squadre di Seconda categoria, con il San Vincenzo che vorrebbe ritentare il salto, il Salivoli che è lì a ridosso e si gode il nuovo manto erboso di Calamoresca, il Riotorto che pare assestato e il Marciana Marina che continua a soffrire.
Tornando a Piombino e Venturina, in questo 2018 si è parlato molto anche di strutture. Il glorioso Magona malgrado gli interventi dei volontari e del Comune è appena oltre il livello del decoro. Il Santa Lucia è uno stadio più nuovo, accogliente e con una bella tribuna coperta: ma proprio la tribuna a settembre è stata dichiarata inagibile. Certo, a Venturina la situazione è nettamente migliore, anche considerando il numero e la qualità delle altre strutture (Mazzola e Pieve). Ma gli stadi non sono solo un luogo dove giocare partite o allenarsi. Sono molto di più. Per questo, risultati sportivi a parte, l’augurio è che il 2019 porti soluzioni concrete per tutti gli impianti che ne hanno bisogno. —
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