La protesta
Una sconfitta che fa male. Ora leccarsi le ferite e ripartire
Ci sono sconfitte che fanno male davvero. Di fronte alle quali però è inutile stare a recriminare per quel rigore non concesso, quel fallo non fischiato o quel rosso fiscale. La sconfitta del Piombino col Vorno è una di queste. Un 3-0 esagerato, che non ha coerenza con quanto visto sul campo. Ma il calcio sa essere anche ingiusto e beffardo. Non ci sono tre gol di differenza fra le squadre viste ieri al Magona. Però il Vorno i gol li ha fatti, il Piombino no. La sconfitta fa male perché non premia lo spirito di sacrificio di tutti i nerazzurri. Fa male perché il Piombino non ha perso solo una partita ma l’occasione di schizzar fuori dalla zona rossa. E fa male perché, dopo la vittoria di Ponte Buggianese, ci eravamo illusi che i problemi fossero risolti. Invece no, la strada è lunga. La realtà ci dice che il Piombino ha perso in casa contro una diretta concorrente e ora è penultimo col Cenaia (13), davanti al Cecina (10). Mister Fratini ha tanto lavoro da fare e dovrà farlo con quel che ha. La squadra è stata rivoltata come un calzino al mercato di dicembre, non c’è più spazio per nuovi acquisti. A parte uno, urgentissimo: serve un portiere. Con l’espulsione di Giacobbe, il Piombino non ha più un numero 12. Rimandato a casa Cybulko, rimandato a casa Giusti (acquistato solo pochi giorni fa), restava solo Allori: ma il portiere degli Juniores si è appena operato. E così ieri, all’ultimo minuto di una partita disgraziata, ha fatto il suo esordio Pantani, sedicenne portiere degli Allievi 2002 regionali. Se non si troverà una soluzione, alla ripresa del campionato (il 6 gennaio sempre al Magona col Cenaia) in porta dal primo minuto dovrà andare lui. E per la sua riserva toccherà pescare ancora tra gli Allievi 2002-2003.
Questa è la situazione. Magari abbiamo un reparto attaccanti talmente affollato da costringere un giovane come Barozzi ad andare a Cecina, ma manca un portiere di riserva.
Sulla partita c’è poco da dire. Eppure non c’è un giocatore che si sia tirato indietro. Compresi i nuovi, anzi forse soprattutto loro. Bigazzi per poco non ci ha lasciato una gamba, colpito impunemente da quasi tutto il Vorno. È uscito zoppo e con un’ammonizione sul groppone. Petrone ha fatto a sportellate davanti, Campelli ha fatto altrettanto in mezzo al campo-lì-nel-mezzo-finché-ce-n’è, a Valente è mancato ossigeno solo nel finale. E poi Principe: ha giocato poco e durante quel poco ha colpito una traversa. Ha una carica immensa questo ragazzo, se gli si tappa la vena è un problema: è arrivato domani eppure è uscito dal campo quasi in lacrime. E infine, maledetta sconfitta che ci impedisce di celebrare un altro esordio, quello dello juniores Mormina. Un altro prodotto fatto in casa e che speriamo di rivedere presto.
Ora leccarsi le ferite e ripartire. A fine partita la squadra è andata alla rete e dai tifosi ha ricevuto solo applausi e cori di incitamento. E questo non è né scontato né banale.
C’è ancora un girone di ritorno. Forza, Piombino. —
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