Il Tirreno

È un panettone amarissimo Piombino steso dal Vorno

Francesca Lenzi

Al Magona la ripresa diventa un’agonia: i nerazzurri vanno sotto, non riescono a reagire e capitolano altre due volte

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Panettone amarissimo per il Piombino che, dopo la bella vittoria sul campo del Ponte Buggianese, chiude al Magona prima della sosta natalizia con una prestazione incolore e una sconfitta netta subita per mano di un Vorno non eccezionale, ma abbastanza efficace per avere la meglio sui nerazzurri.

Dopo settimane di alti e bassi e un mercato invernale che ha parzialmente cambiato la rosa, il successo esterno di sette giorni prima aveva fatto ben sperare in vista della gara casalinga che avrebbe di fatto chiuso l’anno solare nonché il girone d’andata. C’era fiducia nell’ambiente nerazzurro. Sia da parte degli addetti ai lavori che dei tifosi. Vincere contro il Vorno per dare continuità ai risultati, passare un sereno Natale e poi tornare in campo, ancora al Magona per la prima di ritorno contro il Cenaia. Vincendo, magari, pure quella di partita.

E invece no. Tutto il buono visto a Ponte Buggianese si è perso nelle maglie arancioni dei lucchesi che, da subito, hanno rifiutato il ruolo di comparsa. A dire il vero il primo tempo è stato uno dei più brutti dacché se ne abbia memoria. Povero di emozioni e giocato male da entrambe le squadre. Per mezz’ora il vuoto. Niente da annotare. Neppure con tutta la buona volontà che un cronista possa tirar fuori a due giorni dal Natale. La prima azione degna di menzione arriva al 33’ed è del Vorno: azione in ripartenza degli ospiti, il pallone arriva sui piedi di Taddeucci che calcia, ma trova l’opposizione di Giacobbe. Al 39’in avanti il Piombino: Petrone mette il turbo, si procura lo spazio sufficiente e tira, ma l’altro portiere, Angeli, respinge.

Al 41’il giovanissimo Mormina suggerisce per Catalano che stoppa e calcia immediatamente ma la traiettoria è alta sopra la traversa. Al 45’azione arrembante del Piombino: la linea difensiva del Vorno respinge, Catalano prova la battuta di prima intenzione ma colpisce soltanto la rete esterna.

Al rientro dagli spogliatoi, cambia poco o nulla. Al 2’Petrone tenta la deviazione volante in area, ma calcia fuori, innescando un’altra fase di emozioni poverissime. A rompere l’inerzia della partita ci pensa al 10’la compagine ospite: calcio d’angolo con il pallone che attraversa tutta la porta prima di essere infilato in rete dal capitano Riccomini. Il Piombino va in svantaggio e arriva il vuoto. Non che il primo tempo sia stato chissà quale meraviglia, ma la ripresa diventa un’agonia con i nerazzurri incapaci di imbastire una qualsivoglia reazione o una trama di gioco degna di tale nome. Al 32’Taddeucci scalda le mani a Giacobbe, sorta di prova generale per il raddoppio che si concretizza quattro minuti più tardi con l’ottimo Gamba che, in piena area, calcia un missile terra-aria che batte inesorabilmente l’estremo difensore piombinese. Sul 2-0 per il Vorno, a dieci minuti dalla fine del match, appare chiaro a tutti l’infausto esito della domenica al Magona. Rocchiccioli e compagni cercano di rendere meno amara la pillola ma prima Catalano calcia debolmente, poi Principe (su cross dello stesso Kevyn nerazzurro) colpisce la traversa. Letale come un cecchino invece il Vorno che al primo minuto di recupero realizza il tris: Gamba ruba palla a Campelli sulla trequarti del Piombino e suggerisce in profondità per Antoni che, solo davanti a Giacobbe, infila il 3-0. Se è vero che piove sul bagnato, la domenica nerissima della squadra di mister Fratini si conclude nel peggiore dei modi: siamo al 49’, a pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, quando i nerazzurri si fanno trovare impreparati su una ripartenza avversaria. Giacobbe esce dai pali e, nel tentativo di bloccare l’avanzata ospite, colpisce il pallone con un braccio fuori dall’area. Per l’arbitro Valentini è chiara occasione da gol e, ligio al regolamento, espelle il portiere del Piombino, rimpiazzato per gli ultimi istanti di gara da Diego Pantani, numero uno degli Allievi. Finisce mestamente al Magona con i nerazzurri, comunque applauditi dal pubblico, che avranno qualche pensiero in più durante questi giorni di festa. –

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di Redazione web