Il Tirreno

Ciccio crea, Giacobbe conserva E il Piombino conquista il Ponte

Roberto Grazzini

Fondamentale successo esterno dei nerazzurri. Prova impeccabile di tutta la squadra trascinata dai guizzi di Bigazzi

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. La fredda e umida campagna pontigiana, tutt’altro che rassicurante per la gente foresta, assume le paradisiache sembianze del giardino dell’Eden per l’Atletico Piombino che però nell’occasione non coglie la succosa mela tentatrice ma bensì la prima splendente vittoria in trasferta della stagione, dopo tanto infruttuoso peregrinare in giro per la Toscana.

Il Ponte Buggianese, all’ennesima partita in totale emergenza di questo disgraziato periodo, rimedia invece il sesto k . tra le mura di casa su otto esibizioni. Ruolino di marcia decisamente negativo che cozza col buon rendimento esterno di capitan Meucci e compagni, imbattuti lontano dalla Valdinievole (un successo e sei pareggi).

D’altronde in una situazione simile risulta quasi impossibile chiedere di più alla decimata pattuglia biancorossa.

Gli esigenti sostenitori di casa, forse ignari di ciò, sbuffano sui gradoni però, la forza e il peso specifico attuale del gruppo è questo, in attesa che l’infermeria, con posti letto esauriti, si svuoti quanto prima.

Di contro, tornando al match, impeccabile è stata la condotta di gara della rinnovata e potenziata armata piombinese a cominciare dall’approccio di grande personalità e spessore, scandito dai guizzi e dagli elastici del funambolo ex professionista Bigazzi.

Adesso si percepisce all’istante che è un gruppo pienamente consapevole delle proprie potenzialità. Poi c’è il cosiddetto uomo in più che risponde al nome di Francesco Petrone. È senza ombra di dubbio la sua domenica. Non è passato neppure un quarto d’ora quando il guizzante centravanti calabrese delizia la platea con un pallonetto di millimetrica precisione, dalla media distanza uccellando l’esterrefatto Kolaj.

Il Ponte Buggianese, memore di un film privo di lieto fine, visto più volte in casa, prova subito a raddrizzare la baracca. La risposta sta nella rasoiata del nuovo acquisto Raffi, punta centrale che mancava nell’organico biancorosso, arrivata pochi giorni fa dal mercato invernale, via Cuoiopelli.

La partita è maschia ma corretta, il ritmo buono e il prima tempo fila via piacevole senza grandi emozioni pur con continui rovesciamenti di fronte.

Al 45’ l’episodio–chiave. Il tiro di Tommaso Rocchiccioli sembrerebbe destinato sul fondo, se non fosse per l’astuta deviazione al volo dello scatenato Petrone che, sul filo del fuorigioco, dimostra il suo innato fiuto per il gol. 2-0 e tutti negli spogliatoi.

Alla ripresa delle ostilità, mister Scintu prova a cambiare il destino di una sfida che pare ormai segnata, inserendo Benassi al posto del giovane Murgia.

La sostanza non cambia. I valdinievolini sono lodevoli sotto il profilo dell’impegno ma non è davvero giornata.

L’Atletico Piombino rischia grosso solo al 72’. Ma l’attento Giacobbe annulla le conclusioni ravvicinate di Benassi e Brandi.

Mentre scendono malinconiche le prime ombre della sera sull’impianto del Borghino, mister Fratini fa giustamente respirare (e prendere i meritati applausi) l’incontenibile Petrone, dando spazio a Principe.

Gli ospiti spendono qualche fallo tattico e relative ammonizioni (alla fine saranno cinque) gestendo senza patemi quel che resta della sfida col Ponte generosamente ed inutilmente proiettato in avanti.

Poi il triplice fischio fra la gioia del clan nerazzurro e la naturale delusione degli sportivi locali.

L’Atletico Piombino prende una bella bocccata di ossigeno e il Ponte Buggianese torna a soffrire. I numeri dicono infatti che dai 14 punti dei pontigiani e i 10 del Cecina, cenerentola del torneo, ci sono raccolte ben sette formazioni.

Ma se il Piombino (punti 12) gioca così, uscire dalle piazze che scottano non sarà certo un problema. —

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