Gioco
Nuova rivoluzione al Piombino Il mercato stravolge la squadra
Altri tre acquisti (Campelli, Spigoni, Giusti) e una valanga di partenti: tra questi Copponi, D’Angina, Poggi e Barozzi
Fermi tutti, e cambiamo pagina. È stato un mercato importante per il Piombino quello che si è chiuso venerdì. Importante non tanto e non solo per i nuovi arrivi (sui quali non azzardiamo giudizi, in attesa di vederli sul campo) quanto per la logica che ha seguito. Due dei nomi sui quali il direttore sportivo Alessio Ferroni aveva costruito la squadra a inizio stagione se ne vanno, entrando nelle file di coloro che già hanno salutato la maglia nerazzurra. Parliamo di Copponi e D’Angina, presentati come due pedine di qualità per il centrocampo del Piombino che hanno, al contrario, disatteso le aspettative. Per loro, quindi, è arrivato lo svincolo da parte della società nell’ultima giornata di mercato.
«Mi dispiace molto – il commento di Ferroni – ma ho l’obbligo di rispondere alle esigenze del mister e il centrocampo aveva bisogno di un cambiamento. Massimo rispetto comunque per i due che reputo grandi giocatori e veri professionisti».
Ha lasciato la sede di viale Margherita anche Trozzo, come avevamo già annunciato nei giorni scorsi. Per lui è arrivata la richiesta della Nerostellati, compagine iscritta nel campionato di Eccellenza in Abruzzo. Via pure il piombinese Poggi che nelle ultime settimane aveva espresso la volontà di accasarsi nel San Vincenzo in Seconda categoria. «Il ragazzo – spiega il diesse Ferroni – aveva manifestato la volontà di andare nella società amaranto al fine di conciliare l’attività agonistica con la propria vita lavorativa e personale, trovando una realtà con un impegno meno gravoso».
A cambiare casacca anche un altro giovane piombinese, Barozzi, che è passato, nel solito girone, al Cecina, alle direttive del nuovo tecnico rossoblù, Tiziano Di Tonno, uno dei nomi più caldeggiati per la panchina del Piombino in occasione del toto allenatore piombinese dopo le dimissioni di Riitano. Di Tonno, allenatore dei nerazzurri nella cavalcata dalla Prima categoria all’Eccellenza (due stagioni prima di passare il testimone a Seba Miano), si era tirato indietro all’ultimo per motivi personali, mentre su Barozzi dispiace vederlo andare via. Il ragazzo, dopo aver ricevuto la fiducia di Miano ed essersi messo in mostra in prima squadra, quest’anno ha trovato davvero poco spazio, sia con Riitano che con Fratini. «Quando un giocatore non trova spazio in campo perché il mister non lo considera titolare è giusto che vada altrove – afferma Ferroni – Il Cecina l’ha chiesto, Di Tonno è un amico ed è normale collaborare fra società vicine. In ogni caso Barozzi va in prestito, ma resta un giocatore del Piombino e qui tornerà a fine stagione. Dobbiamo essere un po’ elastici a livello mentale. Non è detto che se un giovane non trova spazio qui, non possa comunque essere un patrimonio del Piombino. Barozzi io lo considero tale e la nostra intenzione è soltanto quella di valorizzare e far crescere il giocatore». Fatto sta che fra i “nuovi” arrivati in estate e già andati via, e i piombinesi rimasti della vecchia guardia, il mercato invernale ha rivoluzionato ancora una volta un gruppo che, al contrario, avrebbe bisogno di stabilità.
Passando al mercato in entrata, la società nerazzurra ha trovato, dopo gli arrivi di Bigazzi, Principe e Valente, l’accordo con tre atleti: Marco Campelli, Andrea Spigoni e Daniele Giusti. Campelli, classe 1994, è un centrocampista d’esperienza, con un passato nelle giovanili di Chievo, Verona e Spezia, e arriva direttamente dalla Massese in D. Spigoni è un 1999, esterno destro offensivo, fortemente voluto da mister Fratini. Giusti, altro giovane del 1998, è un portiere ex Picchi. «Mancano adesso due under – dice Ferroni – Stiamo valutando dei profili interessanti. Infine abbiamo preso a titolo definitivo, dalla Nuova Grosseto, Rovai. Ritengo che in questo mercato di dicembre siano stati messi a segno innesti importanti per la squadra e ringrazio il presidente Spagnesi che continua a supportare il progetto, mettendoci nelle condizioni di farlo. Il primo tifoso del Piombino è proprio lui, e anche e soprattutto per lui dobbiamo far bene, oggi contro il Ponte Buggianese , e nelle altre gare che verranno». —
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