Gioco
Seconda sconfitta di fila dopo sei pareggi Il Venturina non vince più
Poli: «La solita partita, ormai sembro un disco rotto Purtroppo è un periodo così ma il progetto non è cambiato»
VENTURINA. Seconda sconfitta consecutiva per il Venturina che, dopo aver perso l’incontro casalingo con l’Armando Picchi, ha replicato in negativo anche nell’ultimo turno, in occasione della trasferta sul campo della Pecciolese. Basta una rete nel secondo tempo ai locali per avere la meglio sulla squadra neopromossa allenata da Riccardo Venturi. Neppure l’espulsione per doppia ammonizione di Sireno al 68’ ha permesso ai biancocelesti di recuperare.
Seconda sconfitta consecutiva, dunque, per una mini-serie di insuccessi arrivata dopo sei pareggi. Insomma, per capirsi, il Venturina non vince dalla terza giornata, dal 2-0 di Perignano, successivo al successo interno di sette giorni prima con l’Atletico Etruria, che avevano fatto ben sperare per il campionato. Dopo una partenza sprint, Lunghi e compagni hanno invece rallentato; prima con la lunga striscia di pareggio, poi con le ultime due sconfitte.
«La solita partita – il commento del presidente Simone Poli – Ormai sembro un disco rotto. È un periodo purtroppo così. Nel primo tempo, niente da segnalare. Sicuramente più noi che loro, con due situazioni, capitate prima a Redi, poi a Martini, ma niente di clamoroso. Nella ripresa è andata meglio. Prima il portiere della Pecciolese, bella squadra per carità, ha fatto un miracolo su Papa, poi Balestracci ha colpito una traversa con palla finita sulla linea e poi liberata dall’area. Nell’azione successiva, nemmeno a dirlo, ci siamo fatti trovare un po’ scoperti e preso subito gol. Come si dice nel calcio, gol sbagliato, gol subito. Se avessimo segnato nell’episodio precedente, non avremmo mai perso, ma con i se si va poco lontano. È un periodo così. Nelle ultime otto giornate abbiamo raccolto sei pareggi e due sconfitte, per una media da retrocessione. L’obiettivo è sempre il solito, la salvezza. dopo essere arrivati in Promozione, il primo anno vogliamo mantenere la categoria; nel secondo fare un po’ meglio, nel terzo si vedrà. Non è cambiato progetto; mi rendo conto però come la squadra sia giovane, anche se non timorosa, bensì quasi spavalda. In ogni caso bisogna mantenere alta la concentrazione e stare tranquilli, anche se domenica giocheremo contro il Monterotondo, avversario di pari classifica, con il quale c’è soltanto da vincere». —
Fra.Len.
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