Gioco
Al Magona il fascino non sarà l’unico brivido
Il Piombino ritrova il Montecatini a 40 anni di distanza e sarà una partita chiave per entrambe le squadre
PIOMBINO
Domenica importantissima per il Piombino, e piena di fascino. L’avversario di oggi (fischio d’inizio ore 14.30) è il Montecatini che nell’aprile del 1978 venne per l’ultima al Magona nel campionato Interregionale per poi, alla fine della stagione, salire di categoria in C2. Dopo 40 anni le due squadre si affronteranno nuovamente in un match chiave per entrambe. Partendo dagli ospiti, l’avvio di campionato è stato positivo e i valdinievolini si ritrovano dopo otto giornate con 16 punti (gli stessi di Pro Livorno Sorgenti e San Marco Avenza), a ridosso delle primissime posizioni. Per capirsi, a una sola lunghezza dal Fucecchio e a 6 dalla capolista Grosseto. Proprio il Fucecchio è stato, in ordine temporale, l’ultimo avversario del Piombino. Un’altra squadra, dopo Montignoso, Pro Sorgenti e Grosseto, che ha passeggiato sulle macerie nerazzurre. La formazione affidata nelle ultime tre settimane a Riccardo Fratini (dopo le dimissioni di Nicola Riitano) fatica incredibilmente in questa stagione, la quinta consecutiva in Eccellenza, la più difficile. I pessimi risultati, soprattutto lontano dal Magona, hanno portato alla penultima posizione con soli 5 punti e una differenza reti preoccupante con appena 8 gol realizzati e 22 subiti.
Non solo. Alle prestazioni negative sul campo sono seguiti malumori, scontri duri fra i giocatori e un malessere generalizzato che parla di sfiducia e poca sintonia in un gruppo largamente rimaneggiato rispetto alle precedenti stagioni. Limitando il discorso soltanto all’ultima partita è esemplare il diverbio fra Traore, in occasione della terza rete fiorentina, nonché seconda papera personale del difensore (la terza considerando anche lo svarione nella gara interna con il San Miniato che portò al pareggio all’ultimo secondo), e Giacobbe. Il portiere, dopo aver incassato il gol, scaturito da un infortunio individuale di Traore, ha reagito inveendo contro il compagno di squadra, spintonato cinque volte, prima di un altro giocatore arrivato ad allontanare i due. Questo è un dato di fatto. Un episodio sotto gli occhi di tutti. Poi ci sarebbero anche i confronti a brutto muso fra alcuni giocatori nello spogliatoio, seppur non confermati dalla società. Infine le richieste da parte di qualche atleta di andar via. Anche qui sono solo voci, ma sintomatiche di un clima difficile. C’è chi dice che basterebbe un risultato positivo per sbloccarsi. Una vittoria salvifica per scacciare malumori e incomprensioni. Chissà. Sicuramente oggi potrebbe essere l’occasione per provarci. L’avversario non è dei più facili, ma ormai il Piombino non può più sbagliare. —
FRANCESCA LENZI
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