La protesta
Aria tesa al Magona Vertice Spagnesi-Ferroni Mister Riitano rischia
L’allenatore aveva avuto parole durissime dopo il ko di Aulla Il diesse: «Voglio scusarmi coi tifosi a nome del Piombino»
PIOMBINO
Aria tesa nella sede di viale Regina Margherita. Dopo il tracollo ad Aulla (5-0 col Montignoso alla terza giornata di Eccellenza) il Piombino ieri si è ritrovato al Magona per il consueto allenamento ma non è stata una seduta come le altre.
Nervosismo in campo, porte chiuse in sede. Il presidente Massimiliano Spagnesi ha avuto un lunghissimo colloquio con il direttore sportivo Alessio Ferroni e con il dirigente accompagnatore Roberto Ulivi. La riunione è cominciata mentre la squadra era ancora in campo e si è protratta ben oltre la fine degli allenamenti.
Nulla trapela di ufficiale, anche se pare che sia in discussione la guida tecnica. L’allenatore Nicola Riitano, a caldo dopo la sconfitta, aveva avuto parole durissime nei confronti della squadra e non solo.
Il mister aveva parlato di «presunzione» riferendosi ai calciatori aggiungendo che «l’atteggiamento dei giocatori è stato diverso da quanto richiesto». Non solo: considerando l’infortunio di Petrone, Riitano aveva detto di aver visto la squadra parecchio in difficoltà sotto l’aspetto atletico e aveva parlato di «ennesimo infortunio muscolare. Ogni settimana registriamo uno o due ragazzi che si bloccano per problemi muscolari, segno che dovremo modificare qualcosa negli allenamenti».
Affermazioni che non sono state prese benissimo da nessuno: non dai giocatori, non dal preparatore atletico e a quanto pare nemmeno dalla dirigenza.
Ieri Riitano ha condotto a termine il consueto allenamento, poi è andato via mentre il vertice nella stanza di Spagnesi era ancora in corso.
Prima di incontrare il presidente, il diesse Ferroni aveva detto che avrebbe scritto qualcosa sul profilo Facebook dell’Atletico.
«In qualche modo - aveva detto Ferroni - mi voglio scusare a nome dell’Atletico Piombino per una sconfitta pesante, troppo pesante. Voglio scusarmi con gli sportivi, con i tifosi delle Brigate d’acciaio e del comitato #stadioxtutti che con sacrificio erano riusciti a organizzare un pullman ed erano venuti a sostenere la squadra ad Aulla. Perdere ci sta, ma non in quel modo e con quel risultato. Dobbiamo invertire questa pericolosa rotta. Parlerò anche con i giocatori e troveremo una soluzione. È impensabile andare avanti così». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
