Il Tirreno

Da PetroRonaldo al gioiello Valeriani: una domenica perfetta

Mentre allo Stadium si sbloccava CR7, al Magona si sbloccava Petrone. Doppietta a Torino, doppietta a Piombino.E non ci sono miliardi né lustrini che tengano, nel calcio. Per un attaccante il gol è...

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Mentre allo Stadium si sbloccava CR7, al Magona si sbloccava Petrone. Doppietta a Torino, doppietta a Piombino.

E non ci sono miliardi né lustrini che tengano, nel calcio. Per un attaccante il gol è tutto. Per qualsiasi attaccante a qualsiasi livello. Il gol premia l’impegno, gonfia l’autostima, ti fa spingere oltre i tuoi limiti.

Per segnare quel gol, il talento è fondamentale. Però non basta. Ci vuole una squadra intorno, ci vogliono tanti dettagli al posto giusto nel momento giusto e nel modo giusto. Ieri il Piombino che ha esordito in campionato nel proprio stadio quei dettagli è stato bravo a sistemarli tutti intorno al proprio bomberone calabrese. È stato bravo Riitano, il mister, a organizzare i ragazzi in campo sfidando le difficoltà e gli infortuni pesanti. È stato bravo Poggi, che ha cambiato la partita. Il mister quest’anno lo fa giocare più indietro e così lui comincia prima, già a centrocampo, a far impazzire gli avversari con dribbling e controfinte. Anche ieri, appena entrato, Poggi ha messo lo zampino nel primo, meraviglioso gol di Copponi. Emblematica l’esplosione di gioia del centrocampista romano, saltato come un gatto sulla rete di recinzione come se volesse abbracciare tutto il pubblico.

Il Piombino voleva questa vittoria dopo tanti complimenti ma tre sconfitte: due in coppa col Grosseto e una in campionato a Cenaia. La voleva e la meritava. Quel gol allo scadere del primo tempo è stata una specie di liberazione per tutti.

Poi, nella ripresa, è salito in cattedra PetroRonaldo: una rasoiata di destro, un colpo di testa. Doppietta, 3-0.

La domenica perfetta, l’inaugurazione perfetta di quello stadio che sta lentamente rinascendo. In gradinata si sono saldati gli ultrà delle Brigate d’acciaio e i volontari del Comitato #stadioxtutti. Risultato: gruppone, tifo incessante, un sacco di risate.

In campo il Piombino ha esordito con le nuove seconde maglie, finalmente come si deve: bianche, sul petto una fascia nera e azzurra, sul cuore uno stemma enorme.

E infine la ciliegina. Modesto Valeriani. L’ultimo acquisto in corsa. Il giocatore romano, 27 anni, tanta serie D e Legapro, è arrivato ieri mattina a Piombino. Ha firmato, si è cambiato, è entrato in campo negli ultimi 25 minuti e ha deliziato tutti con lampi di classe genuina. Suo il calcio d’angolo sul quale Petrone ha colpito di testa per il 3-0. In pochi minuti ha strappato applausi. Su un lancio dalle retrovie ha stoppato, messo giù e smistato il pallone in un modo che andrebbe mostrato nelle scuole calcio. Ma bastava guardarlo nell’intervallo, mentre palleggiava. Chi tocca il pallone in quel modo ha tante cose da dire.

Ah, è l’ultimo arrivato ma uno dei più “anziani” e con un curriculum importante. Ma si chiama Modesto e prima di lasciare il campo ha radunato le casacchine, i numeri delle sostituzioni, ha preso tutto e l’ha portato dentro. Perché i gol cominciano anche così. —

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