Il Tirreno

coppa Da DIMENTICARE 

Il Piombino col fiato sospeso per Capitan Rock

FRANCESCA LENZI
Il Piombino col fiato sospeso per Capitan Rock

Domattina la risonanza al ginocchio infortunato: «Spero che non sia il crociato ma solo il menisco. Io voglio giocare»

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PIOMBINO

È stata una trasferta da dimenticare quella che ha visto il Piombino, mercoledì sera, impegnato a Grosseto per la gara di ritorno della Coppa Italia. Non solo i biancorossi hanno vinto 2-0, ribadendo la propria superiorità, ma i nerazzurri sono pure usciti dal campo malconci con gli infortuni rimediati da Tommaso Rocchiccioli e Samuele Buselli. Il cecinese, colpito alla testa in un’azione aerea, alla fine del match è stato portato all’ospedale grossetano dove non hanno riscontrato sintomi tali da effettuare una Tac, ma soltanto una lastra cervicale. L’esame ha escluso complicanze e Buselli è tornato a casa nella notte fra mercoledì e ieri. Per lui ancora un po’ di mal testa, ma niente di preoccupante in vista dei prossimi impegni.

Diverso è il discorso per Tommaso Rocchiccioli. Il capitano del Piombino è dovuto uscire al 20’ del primo tempo per un infortunio al ginocchio sinistro. «Questa mattina sto un po’ meglio – diceva ieri il giocatore, contattato telefonicamente dal Tirreno intorno all’ora di pranzo – Pensavo peggio. Cammino, ma zoppico un po’ perché non riesco a stendere per bene la gamba e a caricare. Avevo già problemi con entrambi i menischi e la speranza è che si siano rimossi in occasione della partita. Altrimenti potrebbe essere un problema al tendine rotuleo. L’unico dubbio che ho è sul rumore e il movimento che ho sentito, e che mi hanno spaventato. Ho fatto tutto da solo, in un cambio di direzione, e ho sentito il ginocchio spostarsi indietro, o lateralmente, non ne sono sicuro. Non solo, l’ho sentito anche scrocchiare, e la paura è che possa trattarsi del crociato».

L’infortunio di Tommy Rocchiccioli è una tegola non da poco per il Piombino che ha affidato la fascia del capitano proprio al difensore, protagonista indiscusso delle ultime stagioni.

Domani mattina il ragazzo farà una risonanza alla Medical Group. «Ho aspettato perché mi hanno detto che è meglio farla dopo 48 ore dall’infortunio – spiega il nerazzurro – Oggi (ieri, ndr) vado al campo per fare un po’ di mobilità. Finora ho messo ghiaccio e tenuto la gamba alzata, oltre a mettere pomate infiammatorie. Non voglio far sparire del tutto il dolore per capire il limite a cui posso arrivare. Spero solo che sia il menisco. Fosse quello, e non ho niente di rotto, domenica voglio giocare. Sono anni che ho problemi ai menischi – prosegue Rocchiccioli – e fosse quello il problema non mi preoccuperei per nulla. Insomma, voglio recuperare e rientrare in campo il prima possibile. Voglio giocare». —

FRANCESCA LENZI

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di Redazione web