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«Lavoriamo per creare un gruppo unito e una mentalità vincente»

DANIELE PERINI
«Lavoriamo per creare un gruppo unito e una mentalità vincente»

Coach Andreazza fa il punto dopo i primi due test Domani i gialloblù saranno di scena a San Miniato

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PIOMBINO

Inizia settembre e Piombino torna al Palatenda con le doppie sessioni di allenamento in vista della prossima stagione di serie B, al via la seconda settimana di ottobre.

Marco Andreazza parla del momento di precampionato, alla luce dei primi due impegni disputati e di quelle che saranno le prossime sfide: «Sono stati due allenamenti congiunti, usando un termine che va di moda negli ultimi anni. Questo tipo di sfide continua, anche con San Miniato mercoledì (domani, ndr) noi la intenderemo come un allenamento cercando di non preparare niente e concentrandoci solo sulle cose su cui stiamo lavorando in palestra. Così vedremo le differenze con i diversi avversari che andremo a trovare. In questo momento stiamo cercando di mettere le basi per lavorare tutti sullo stesso piano tecnico, per fare ciò però bisogna che le condizioni fisiche di tutti si alzino, anche di quelli che partiranno più dietro nelle rotazioni».

I gialloblù dunque domani saranno impegnati alle ore 20 a San Miniato, per la prima contro una squadra di pari categoria: «Lavoriamo per creare una mentalità comune e vincente, di gente che combatte e non si arrende mai. Fino all’ultima amichevole con Siena saranno solo queste le cose su cui lavorare. Alzando gradualmente il livello, e senza contare mai i risultati, arriveremo ad avere una buona forma e una grande conoscenza del gruppo».

Precampionato che servirà anche agli ultimi quattro arrivati, figli del mercato messo in piedi dal diesse Cecchetti in sintonia con lo stesso coach Andreazza. Mazzantini, Fratto, Molteni e Riva, gli acquisti dell’estate 2018, si stanno comportando bene in questo avvio di stagione: «Mazzantini e Fratto hanno un grado di conoscenza della pallacanestro molto elevato - dice Andreazza - Questo deriva dalle loro passate esperienze in questa categoria o, nel caso di Mazzantini, in campionati superiori. Il problema sarà mettere queste conoscenze al servizio mio e dello staff. Siamo tutti tornati ai primi giorni di scuola». Diversi invece i discorsi sui più giovani Riva e Molteni: «Sono ragazzi che stanno cercando di capire i compagni, gli avversari e il livello della competizione. Sono gran lavoratori, curiosi e interessati. Possono fare molto bene». —

DANIELE PERINI

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