Gioco
Venturina e Livorno regalano una bella giornata di sport
Protti: «L’idea di quest’amichevole nacque per celebrare i 100 gol di Lunghi» E l’attaccante biancoceleste va in gol per primo, poi gli amaranto vincono 5-1
VENTURINA
Ha vinto 5-1 il Livorno, ma a sbloccare il risultato dopo un quarto d’ora di partita è stato capitan Lunghi. L’amichevole andata in scena ieri pomeriggio fra i ragazzi di mister Venturi e gli amaranto di Cristiano Lucarelli ha riempito lo stadio Santa Lucia. Tifosi, bimbi delle giovanili, sportivi e appassionati, hanno partecipato alla manifestazione. Molto più di una partita pre-campionato, ma un regalo della società biancoceleste a tutti i propri calciatori e sostenitori. Una festa che ha preso il via con la gara fra Giovanissimi del 2004 del Venturina e pari categoria classe 2005 del Livorno (finita 2-2). Inoltre musica, stand gastronomici, lotteria con incasso devoluto alla Fop Italia, foto e autografi di rito per grandi e piccini.
«L’idea e la richiesta da parte del Venturina di un’amichevole è nata l’anno scorso in occasione della premiazione di Matteo Lunghi per i 100 gol in biancoceleste – afferma il club manager amaranto Igor Protti – Per queste cose, però, molto dipende dal mister e dalla sua disponibilità. Cristiano ha accettato subito ed eccoci qua. È una festa ed è un piacere parteciparvi. La sensazione che ho a Venturina è di trovarmi di fronte a persone in forte sintonia, e non è sempre così. Per noi questa partita è un allenamento e al di là del risultato una bella giornata. Il campo fra l’altro è splendido e speriamo sia solo la prima di una serie di amichevoli».
Alle 18 in punto l’arbitro Giordano della sezione di Grosseto fischia l’inizio del match. In divisa bianca i livornesi, eccezionalmente in maglia rossa il Venturina che parte senza paura nonostante l’avversario di lusso. Uno tra quelli che ha meno timori reverenziali è il capitano, Matteo Lunghi, che al 14’ sblocca il punteggio portando i biancocelesti in vantaggio. Esplode di gioia il Santa Lucia che in precedenza (al 6’ e al 7’) aveva trattenuto il respiro per due ghiotte occasioni capitate agli amaranto e salvate dal portiere Berrugi. Non è impeccabile invece al 19’ l’estremo difensore venturinese che si fa infilare su tiro dalla distanza da Porcino. Prende campo il Livorno, organizzato a centrocampo dal piombinese Andrea Luci e ispirato dall’estro di Valiani. Al 21’ su punizione Rocca colpisce la parte alta della traversa, mentre un minuto più tardi è proprio Valiani, da ottima posizione, a calciare alto. Nel finale di tempo forcing labronico: prima Porcino fa terra bruciata sulla fascia sinistra servendo un pallone d’oro a Kozak, che non arriva sul pallone, poi Murilo si procura e calcia un rigore (fallo di Paini) che Berrugi intuisce soltanto. Si va al riposo sul 2-1 per il Livorno.
All’intervallo, sulla gradinata, in campo e nei corridoi dello stadio si pensa soprattutto a ridere, ascoltare musica, raccontarsi aneddoti e pensare alla grigliata per la cena. Del risultato importa poco a tutti, ma sul campo non si scherza. Entrano i giocatori rimasti in panchina nei primi 45 minuti e al 9’ la prima chance è per Bousse che tira alto. Al 22’ arriva però il 3-1 amaranto su conclusione rasoterra di Maiorino. Un altro paio di chance che non vanno a buon fine per il Livorno e nel finale è Dell’Agnello con una doppietta a chiudere la faccenda sul 5-1. Ora sì che è tempo di strette di mano e abbracci, ancora musica, buon cibo e divertimento. —
FRANCESCA LENZI
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