Gioco
ENTUSIASMO MA SENZA ILLUDERE: VOLARE BASSI
L’entusiasmo è una gran bella cosa. Spesso ha il potere di trasformare un possibile fallimento in un successo.Però c’è differenza tra entusiasmare e illudere. Sul sito dell’Atletico in questi giorni...
L’entusiasmo è una gran bella cosa. Spesso ha il potere di trasformare un possibile fallimento in un successo.
Però c’è differenza tra entusiasmare e illudere. Sul sito dell’Atletico in questi giorni è un profluvio di proclami. Dicendo, non dicendo, facendo dire e ammiccando, si mettono sullo stesso piano realtà imparagonabili come Piombino e Grosseto, senza neanche considerare il resto della combriccola eccellente: Cuoiopelli, Poggibonsi (se non verrà iscritto nell’altro girone), San Miniato (che ha cominciato il mercato con un certo Pellegrini), il retrocesso Montecatini, il Cecina neopromosso ma ambizioso. E magari la nobile Lucchese, se dovesse piombare dalla C in Eccellenza.
Intanto il primo colpo di mercato annunciato in pompa magna, quello di Costanzo, si è rivelato un autogol. Può capitare, sia chiaro. Sono esposte ai cambiamenti di umore dei giocatori le società di serie A, figuriamoci quelle dilettantistiche.
Ma il punto è un altro.
Tutti noi speriamo che gli abbonamenti decollino, che il Magona ritrovi il proprio appeal e il proprio pubblico. Però a sentir certi discorsi vengon le bolle. Gli ultimi che infiammarono la piazza (parlando di serie C in tre anni) furono i nuovi dirigenti dell’Us Piombino, negli anni Novanta. Quella squadra in un quarto d’ora sprofondò dall’Eccellenza alla Terza categoria.
Il nuovo diesse Ferroni sta lavorando con impegno. Lo si vede. Forse sarebbe il caso, appunto, di lasciargli chiudere le operazioni con calma. Anche perché nessuno ha fretta, nessuno chiede CR7 ma solo una squadra che mantenga la categoria, possibilmente che faccia divertire, che apra le porte ai giovani del vivaio; un buon settore giovanile; uno stadio decoroso.
Non dobbiamo dimenticare che due mesi fa il Piombino calcio era a un passo dal requiem. Poi è arrivato il comitato #stadioxtutti, una banda di visionari che hanno investito tempo, mezzi, materiale e denaro in un’operazione per molti considerata folle. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anche lì, l’entusiasmo ha fatto la differenza. Ma senza promettere l’Allianz Stadium. Senza illudere. E senza brindare anzitempo: al Magona mancano ancora interventi strutturali, manca l’agibilità, manca un’organizzazione che garantisca il mantenimento di quello che è stato fatto e di quello che si dovrà fare. Manca chiarezza su molti ruoli.
Si può essere entusiasti, e più credibili, anche sognando in grande ma volando basso. —
ALESSANDRO DE GREGORIO
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