Il Tirreno

Il Piombino tra chi viene e chi va

di Francesca Lenzi
Il Piombino tra chi viene e chi va

De Blasi nuovo mister degli Juniores. Idea Vittorini. Ma tentenna capitan Gherardini

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PIOMBINO. Nel pieno dell’entusiasmo, fra il lancio della campagna abbonamenti e i lavori del comitato #stadioxtutti, fra l’acquisto eccellente di Leonardo Costanzo per la prima squadra e il premio disciplina per gli Allievi e Giovanissimi, è arrivata nelle ultime ore la notizia della scelta sull’allenatore della Juniores. Sarà Pier Paolo De Blasi, origini pugliesi, lo scorso campionato a San Donato, il nuovo mister dei giovani nerazzurri, incaricato dalla società – come si legge sul sito Grossetosport.com – di vincere il girone provinciale per riportare la formazione piombinese nel campionato regionale. Non solo. De Blasi svolgerà un ruolo fondamentale nel sostenere Nicola Riitano (tecnico della prima squadra) nella gestione degli under, eventualmente da integrare nella rosa per l’Eccellenza.

Nonostante il clima di forte entusiasmo attorno ai nerazzurri, non sono poche le incognite in vista della prossima stagione. Mercoledì e giovedì mister Riitano e il ds Alessio Ferroni hanno incontrato i giocatori della rosa preesistente e in attesa di definire l’organico completo per il prossimo campionato, restano le partenze, i dubbi e le preoccupazioni per il futuro di un gruppo che rischia di sfaldarsi.

Dopo l’addio di Alessio Fatticcioni, passato al Poggibonsi, l’attaccante Alberto Papa sembra sempre più vicino a seguire Federico Serri al Venturina. Fra i partenti, poi, c’è anche il portiere Mattia Rizzato che, rimasto solo tra i livornesi in trasferta, potrebbe scegliere l’alternativa Perignano in Promozione, anche se le richieste per l’estremo difensore, da due anni a Piombino, non mancano.

C’è poi Francesco Luci che, dalla scorsa primavera, chiede la proprietà del cartellino, corteggiato dal Grosseto del nuovo mister Seba Miano, ma attratto pure dall’opzione casalinga del Venturina neopromosso in Promozione.

In ogni caso, a oggi, uno dei problemi più urgenti sembra essere l’eventuale sostituto di Fatticcioni, colonna della difesa nelle ultime stagioni. In questo senso nella sede del Piombino, in viale Regina Margherita, è stato convocato per un incontro anche Matteo Vittorini, piombinese di proprietà del Livorno (nella Berretti, due anni fa, vinse lo scudetto, insieme all’altro piombinese Alessandro Raimo), classe 1999, nella scorsa stagione alla Varesina in serie D, per passare a gennaio alla Massese nella stessa categoria. «Sono stato contattato dal Piombino e ho avuto piacere nell’andare a sentire quel che volevano dirmi – racconta Vittorini – Era un desiderio reciproco quello di incontrarci. Detto questo i nerazzurri possono essere una possibilità, altrimenti non sarei neppure andato a parlarci, ma per ora non so nulla del mio futuro. Prima di tutto sono del Livorno che aspetto mi faccia sapere il prima possibile le proprie intenzioni. Per il momento, però, è tutto poco chiaro».

Di chiaro, invece, c’è un altro fatto che non farà per nulla piacere ai tifosi del Piombino. Un altro fra i possibili addii alla maglia nerazzurri è di quelli che fanno male. Parliamo di Luca Gherardini, da 9 anni nel Piombino, da 4 capitano della prima squadra. «Sono molto in forse per la prossima stagione – afferma il giocatore – Il problema è soltanto lavorativo, ci tengo a dirlo, ma non riesco più a sostenere gli allenamenti pomeridiani. Iniziano alle 15 e durano un paio d’ore. La mattina io mi alzo per andare al lavoro alle 5 ed esco alle 13. Il tempo di mangiare un boccone e vado al campo ad allenarmi. Senza dimenticare che 2-3 volte a settimana devo tornare a lavorare anche nel pomeriggio. Insomma, a 30 anni è pesante. La società mi ha proposto qualche alternativa – continua Gherardini – come allenarmi un po’ con la juniores e un po’ con la prima squadra, ma non mi convince. Se prendi un impegno va portato avanti seriamente. Nei prossimi giorni riparlerò con il presidente Spagnesi, ma credo non ci siano molte possibilità. Ripeto, non è questione di soldi o non credere nel progetto. Anzi, credo che le persone arrivate adesso faranno un bel lavoro».

Qualche idea già per il futuro (eventualmente) post Piombino per Gherardini, corteggiato, pare, sia dal Cecina che dal Venturina? «Qualcuno mi ha chiamato, ma finora non avevo mai preso in considerazione altre ipotesi – conclude il capitano – Cecina e Venturina si allenano la sera. Boh, vedremo. Potrei anche stare fermo un anno».

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