Sicurezza
Fatticcioni saluta e va al Poggibonsi
Dopo tre anni il difensore centrale lascia la squadra nerazzurra: «Mi sono bastati cinque minuti per decidere»
PIOMBINO. E Fatticcioni se ne va. Stavolta sembra sul serio, non come l’anno scorso quando, dopo soltanto una settimana di ritiro con la Varesina in serie D, fece ritorno a casa.
«A questo giro non ci saranno ripensamenti – afferma il giocatore – L’anno scorso non ero partito convinto al 100%, questa volta invece lo sono». Dopo aver fatto parte del settore giovanile della Fiorentina fino al 2012, con una parentesi a Campobasso, Fatticcioni ha giocato nel Gavorrano in C2, poi nella Torres in C, prima di tornare a Piombino nell’estate di 3 anni fa. La toccata e fuga alla Varesina nel luglio scorso aveva fatto pensare a un amore inossidabile per la maglia nerazzurra, confermato nelle ultime settimane dalla presenza del difensore al Magona per i lavori di ripristino dello stadio, insieme al comitato #Stadioxtutti. È arrivata invece ieri mattina la notizia del passaggio di Alessio Fatticcioni al Poggibonsi. Notizia pubblicata sul sito della società senese e nella relativa pagina Facebook. «Inizia a prendere forma il nuovo Poggibonsi 2018/2019 – si legge nella nota – e inizia a farlo con il primo colpo in entrata: Alessio Fatticcioni è, di fatto, il primo acquisto della nuova stagione». Il tutto accompagnato da un paio di foto del giocatore con sciarpa e maglia giallorosse.
«Il Poggibonsi è stata la prima squadra a cercarmi – dice il difensore – non avevo preso ancora una decisione, però, per il probabile passaggio di Sebastiano Miano al Grosseto. Come poi è stato. Il mister mi aveva infatti chiesto di aspettare perché, eventualmente, gli avrebbe fatto piacere avermi con lui a Grosseto. E i biancorossi sarebbero stati la prima scelta. Ho parlato con la società grossetana, ma non è stato trovato un accordo. Per motivi economici? Diciamo in generale, per più aspetti».
In pole position sono quindi tornati i senesi. «Vogliono fare un campionato al vertice – le parole di Fatticcioni – Anche perché l’Eccellenza non è la categoria del Poggibonsi. Ho parlato con il direttore sportivo Marco Manganiello e mi sono bastati cinque minuti per decidere. Ho incontrato persone umili, con voglia di fare e mettersi in gioco, come me. Avevo infatti già parlato con il presidente Massimiliano Spagnesi spiegandogli come, dopo 3 annate belle, ma anche difficili, soprattutto l’ultima, avevo voglia di nuovi stimoli. Detto questo – prosegue Fatticcioni – sarò il primo a dare una mano al campo, come già sto facendo. Spero che il presidente abbia capito, e apprezzo il comitato che sta facendo tanto in questi giorni; però sentivo la necessità di cambiare aria e Poggibonsi mi è sembrata la soluzione migliore, la squadra che più mi ha desiderato, quella che mi ha fatto sentire un giocatore importante. Anche lunedì ho trovato ad aspettarmi il direttore generale e il presidente, e l’accoglienza è stata speciale, come davvero non mi aspettavo. Ripeto, sono bastati 5 minuti al telefono per farmi capire con chi avevo a che fare, e l’accordo è stato immediato».
L’Eccellenza non sarà la categoria che spetta al Poggibonsi, ma intanto in quella gioca. La stessa del Piombino, con i senesi arrivati soltanto una posizione più in alto dei nerazzurri, e usciti nella semifinale playoff contro il Grosseto. «Sarà una bella emozione tornare al Magona da avversario o giocare contro le maglie nerazzurre – afferma Fatticcioni – È brutto da dirlo, ma adesso sono un giocatore del Poggibonsi e, nel caso, dovrò fare gol al Piombino. Mi dispiace tantissimo. Lascio i compagni ma anche i bimbi del 2010, però è un arrivederci. Prima o poi tornerò, ma adesso è il momento di staccare, di trovare nuovi stimoli».
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