Gioco
Gambogi al Foro Italico, debutto nel grande tennis
La portacolori dell’Atp cede dopo una dura lotta alla più esperta Natali nelle prequalificazioni del torneo internazionale in programma a Roma
PIOMBINO. Nel tempio del tennis, in quel Foro Italico che ha visto trionfare tutti i più grandi campioni, ha messo piede nei giorni scorsi anche una giovane piombinese. Anzi, a dire il vero Sara Gambogi, 19enne residente a Populonia, sulla terra rossa dello stadio del tennis al Foro Italico ci ha proprio giocato. Sabato ha affrontato Marianna Natali, di otto anni più grande di lei, 897esima l’anno scorso nel ranking mondiale, categoria 2.3, nell’ambito delle prequalificazioni degli Internazionali Bnl di Roma.
Sara, tennista dell’Atp di Casone Maresma, è arrivata a giocarsi quest’occasione grazie agli ottimi risultati ottenuti nei dieci tornei validi per accedere, appunto, alle prequalificazioni. La piombinese, classifica 2.4, ne ha disputati sei (come miglior piazzamento ha registrato un quarto di finale), piazzandosi quinta nella classifica a punti. Eccola allora partire venerdì per Roma, pronta per il check-in, con la maestra Azzurra Chellini e il preparatore atletico Marco Bernardini.
Sul campo, contro una rivale più quotata e di maggiore esperienza, Sara non si è fatta tradire dall’emozione, disputando un match intenso ed equilibrato, perso in due set tiratissimi (7-5 e 7-6). «È andata comunque molto bene – commenta la maestra Chellini – Peccato perché non è riuscita a sfruttare molte occasioni. Qualche esempio: nel primo set sul 2-1 ha fallito due palle break, mentre nel secondo set sul 6-5 a proprio favore ha commesso un paio di errori che l’hanno portata al tiebreak. Nonostante fossimo al Foro Italico, Sara è riuscita a gestire benissimo l’emozione; talmente bene che voleva vincere ma le è mancato il coraggio nei momenti decisivi. Più che l’emozione, direi che ha pagato la minore esperienza rispetto all’avversaria. È stata comunque una bella esperienza – prosegue Chellini – Formativa, costruttiva e di buon auspicio per il futuro. C’è da dire, infatti, che Sara in quell’ambiente ci stava alla grande e avrebbe potuto giocarsela contro tutte le tenniste del primo turno. Sarà per la prossima volta. Intanto da qui si parte per una nuova programmazione, non più nazionale, ma internazionale».
«Più che un torneo, è stata un’esperienza – racconta Sara Gambogi – Mi sono ritrovata in un posto davvero dispersivo, al quale non ero abituata, con un’organizzazione enorme, tante cose da fare, e pass su pass da avere e non sapere dove andare. Durante il match, poi, ho avuto per la prima volta il coaching con Azzurra. Non sapevo se chiamarlo o meno, alla fine è stato utile. Alla fine sono contenta – continua la giovane – Avrebbe potuto anche rivelarsi un disastro considerando il posto dove mi trovavo, ma è andata bene. Non ho giocato come avrei potuto ma, speriamo, andrà meglio la prossima volta. Lì mi sono ritrovata in mezzo alle tenniste più forti l’Italia, ma quando ho iniziato a giocare ero concentrata e non pensavo ad altro che all’incontro. Adesso, finiti gli Open, e riconfermata la mia classifica, inizio con gli Itf per i punti internazionali».
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