Il Tirreno

La sosta forzata si allunga Madau sbotta: «Assurdo»

di Francesca Lenzi
La sosta forzata si allunga Madau sbotta: «Assurdo»

La Federazione fa slittare il campionato al 15 aprile per il recupero del Grosseto «L’errore c’è stato a monte, con quell’arbitro. Ma ormai il calcio non è normale»

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PIOMBINO. Si allunga la sosta per il Piombino che rientrerà in campo il 15 aprile. Non più due, quindi, ma tre saranno alla fine le settimane di riposo prima che i nerazzurri tornino a giocare le ultime giornate del campionato di Eccellenza (la trasferta di Aulla con Marina La Portuale e in casa contro San Gimignano), a chiusura di una stagione che ha visto la squadra di mister Miano raggiungere la salvezza con largo anticipo. Inizialmente avrebbero dovuto essere un paio le settimane di una sosta caratterizzata dal Torneo delle Regioni (che si concluderà oggi in Abruzzo) e poi dalla Pasqua, con rientro previsto per domenica 8 aprile. Non sarà però così. Il Grosseto, infatti, non accetta di giocare il recupero con il Poggibonsi inizialmente fissato per domani. Recupero che, lo ricordiamo, risale al match rinviato per maltempo del 4 marzo, e che si sarebbe dovuto disputare domenica scorsa. E così è stato, almeno fino a un certo punto. Esattamente fino all’83’ quando, su risultato di 2-0 per il Grifone, l’arbitro ha sospeso la gara per un problema fisico. Da regolamento, nei campionati dilettanti, le gare sospese vanno rigiocate dal primo minuto con punteggio di 0-0. L’idea di recuperarla domani non è stata accettata dal Grosseto che dovrà disputare mercoledì 4 aprile la partita di Coppa Italia contro il Massa Martana.

SITUAZIONE ASSURDA. «È una grandissima cavolata – afferma senza giri di parole il direttore generale del Piombino, Enzo Madau – A parer mio non è una situazione normale, ma d’altra parte ho qualche dubbio, ormai, che il calcio sia una cosa normale. Bloccare un intero campionato per recuperare una gara è assurdo, portare a tre settimane la sosta è folle. Già due settimane erano tante e pesano quando si torna a giocare. Ho sempre in testa la sosta dell’anno scorso che purtroppo si fece sentire, e non poco. Tre settimane però non esistono proprio. Il Grosseto porta le proprie esigenze e lo capisco – continua Madau – e l’errore è stato a monte, con la sospensione all’82’ e 30 secondi, per di più sul 2-0 per il Grifone, nella gara di Poggibonsi. Comunque non mi stupisco più di niente e racconto un altro episodio per far capire dove siamo arrivati».

CASO BARBIERI. «Tommaso Barbieri non ha perso, con la rappresentativa Juniores, un raduno da ottobre fino a una settimana prima dell’inizio del Torneo delle Regioni, ricevendo talvolta anche la fascia da capitano – dice Madau – Due settimane prima della manifestazione riferisce al selezionatore di dover partecipare a una gita scolastica che l’avrebbe fatto rientrare il giorno stesso della partenza e avrebbe raggiunto perciò l’Abruzzo con mezzo proprio, accompagnato dai genitori. Il mister non fa questioni, peccato che Barbieri, a due giorni dalla partenza, non risultasse tra i convocati. Nessun contatto con il giocatore né con il Piombino, società che ha sostenuto spese notevoli per portare il proprio giocatore a ogni raduno, facendosi ogni volta 320 chilometri. Ho protestato con forza in Federazione, mi hanno dato ragione, ma il fatto resta. Ripeto, il calcio ormai non mi stupisce più, e adesso queste tre settimane di sosta che falsano il campionato, per colpa di una cattiva organizzazione e di regolamenti da rivedere».

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