La manifestazione
«Pari giusto ma arbitro indisponente»
Barsellini (Audace) polemico col direttore di gara. Cinquina del San Vincenzo
PIOMBINO. Finisce in parità il big match fra Audace e Caldana, rispettivamente seconda e prima classificata nel girone F del campionato di Seconda categoria. 1-1 il risultato finale, con il vantaggio a inizio ripresa di Dedja e il pareggio dopo un quarto d’ora di Falciani, con gli elbani ormai in dieci per l’espulsione proprio di Dedja. «Non parlo mai degli arbitri – afferma l’allenatore dell’Audace, Onelio Barsellini – In questo caso però non posso farne a meno. Abbiamo dovuto giocare tutta la ripresa con l’uomo in meno per un’espulsione francamente inesistente. Non parlo del risultato finale oppure del Caldana. Il pareggio è anche giusto per quanto visto in campo e il Caldana ha fatto il suo. Il direttore di gara però, nonostante non abbia inciso sul punteggio, è stato indisponente dall’inizio alla fine, avendo un atteggiamento sbagliato che non riesco a spiegarmi. Tra l’altro ha buttato fuori anche me che non ho aperto bocca. Quanto alla gara – continua Barsellini – Primo tempo veramente brutto; nella ripresa siamo stati bravi ad andare in vantaggio con Dedja ma poi, quando eravamo in dieci, abbiamo subìto il pareggio su lampo di Falciani. Nonostante tutto, abbiamo continuato ad attaccare, prendendo pure una traversa su punizione a dieci minuti dal termine. Ripeto, pareggio giusto, ma girano le scatole perché aspetti tanto una partita importante come questa, e poi devi fare i conti con un arbitraggio e un atteggiamento indisponente. Il campionato però è ancora lungo – conclude Barsellini – Restano sempre sei gare e andiamo avanti».
Consolida invece la terza posizione il San Vincenzo che a Roccatederighi, contro l’Alta Maremma, realizza una fantastica cinquina con doppiette di Cicalini e Manetti, e gol di Rossi.
Perdono con lo stesso risultato (2-4) Riotorto e Suvereto, rispettivamente contro il Montieri e contro il Palazzi, mentre il derby fra il Marciana Marina e il Salivoli è andato agli elbani, vittoriosi grazie a una rete di Sant’Angelo.(f.l.)
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