Italia
I tifosi del Siena ci credono: «Vogliamo la B diretta»
LIVORNO. Lorenzo Mulinacci, 64 anni, uno dei fondatori del Club Fedelissimi a partire dagli anni ‘70 (il riferimento del tifo organizzato senese) e da 20 presidente, pensa alla partita ed attacca...
LIVORNO. Lorenzo Mulinacci, 64 anni, uno dei fondatori del Club Fedelissimi a partire dagli anni ‘70 (il riferimento del tifo organizzato senese) e da 20 presidente, pensa alla partita ed attacca senza mezzi termini. «Per noi, che ormai non ci speravamo più, dopo tutti quei punti di ritardo sul Livorno, c’è adesso la speranza di una promozione diretta. La nostra accelerata che ha coinciso con la frenata del Livorno, ha rimesso tutto in discussione. I novanta minuti del Picchi sono importanti, ma non credo fondamentali».
Il risultato ottenuto a Monza, se da una parte ha gelato gli entusiasmi, dall’altra invece, dà consapevolezza che quella del Picchi è una tappa fondamentale verso il cammino della speranza.
Già nel fine settimana, prima della trasferta in Brianza, erano dodici pullman riempiti (non tutti grandi), ai quali aggiungere un buon numero di furgoni da nove posti e le immancabili auto private. Comunque alla fine sono stati venduti circa 800 dei 1440 biglietti disposti dal questore di Livorno per il settore ospiti (l’Osservatorio ha reputato questa, una partita a rischio: da diverso tempo infatti tra le due tifoserie non corre buon sangue). La prevendita si è chiusa ieri, dunque il numero ufficiale è questo, anche se potrebbero esserci altri tifosi che magari saranno in tribuna.
Stasera all’Armando Picchi saranno rappresentate tutte le anime della passione senese: I Fedelissimi, La Corrente bianconera, Battaglia e, ovviamente, quelli della curva. «Cosa ci aspettiamo? - riprende Mulinacci - È un rebus. Mi auguro sia soprattutto una bella partita». (f.l.)
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