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L’amarcord nerissimo di Madau

L’amarcord nerissimo di Madau

«Sbagli incredibili, incommentabili» dice il dg che ha trascorso 11 anni nella società biancorossa

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GROSSETO. Dopo 11 anni nella società del Grosseto, fra tanti ricordi e diversi successi, è tornato da avversario in mezzo ai tifosi del Grifone. Senza dubbio, però, si augurava una giornata diversa. Magari non con un’altra vittoria (dopo il successo all’andata), ma certamente con una prestazione migliore. Enzo Madau, direttore generale del Piombino, era un grillo ieri pomeriggio nella tribuna coperta dello stadio Zecchini. Urla e riflessioni ad alta voce, esortazioni e rimproveri, la domenica di Madau è stata tutto tranne che rilassante. «Tienila. Aspetta. Ma come si fa?», la sofferenza sportiva del dg nerazzurro ha subìto un picco sul vantaggio del Grosseto, per poi raggiungere il culmine allo scadere del primo tempo con quell’erroraccio di Grotti che ha portato al raddoppio biancorosso. «Adesso dobbiamo soltanto goderci le ultime partite che restano», aveva detto alla vigilia del derby Enzo Madau, riferendosi alla salvezza raggiunta dopo il successo nella settimana precedente sulla Larcianese. Giocare e divertirsi, cercando ovviamente di fare bella figura. Peccato non esserci riusciti, per lunghi tratti. Errori madornali hanno indubbiamente condizionato una gara che, comunque, il Piombino non ha giocato benissimo.

«Non avrei mai pensato di tornare a Grosseto e vedere tre gol regalati alla squadra di casa – il commento a fine gara di Madau – se non guardo gli errori e gli episodi, abbiamo pure giocato abbastanza bene, ma non esiste regalare letteralmente tre reti al Grosseto. Due a fine primo tempo e una al termine dell’incontro. Per il resto, ripeto, abbiamo fatto la nostra partita. Pesano però quei tre errori macroscopici. Com’è stato tornare in questa città da avversario? Beh, senza dubbio pensavo di dovermi arrabbiare meno, e invece abbiamo preso tre gol difficili da commentare, anche perché rappresentano in toto la contrapposizione alla prestazione. La seconda c’è stata, tutto sommato, ed è stata valida, ma va a sbattere contro degli sbagli incredibili».

Il direttore generale alla fine salva la prova corale del gruppo, che nella ripresa ha pure sfiorato più volte la rete. Non si fa una ragione, tuttavia, degli errori che hanno portato ai gol. «Nel complesso la prestazione c’è stata – le parole di Madau – Dispiace però prendere dei gol inevitabilissimi, che non mi spiego neppure come sia stato possibile prendere». La furia dell’intervallo, dopo quell’uno-due del Grosseto che ha tagliato le gambe ai suoi, è passata.

Adesso, tra una stretta di mano e un abbraccio con dirigenti e amici della squadra in cui è stato per 11 anni, resta una riflessione amara sui gravi episodi che hanno portato alla vittoria biancorossa. Da oggi però, ne siamo sicuri, la mente è già alla partita casalinga di domenica con la Cuoiopelli.(f.l.)

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