Il dolore
«Dobbiamo solo stare tranquilli»
Fanciulli e Fatticcioni analizzano la partita. «Ma non abbiamo mai avuto paura» dice l’attaccante
PIOMBINO. Tanta paura per il Piombino finito sotto nel primo tempo con l’Urbino Taccola. È uno svarione di Pagliuchi a causare il vantaggio ospite al 23’, ma non è che fino a quel momento i nerazzurri avessero strappato applausi. Timorosi, un po’ molli, avevano persino fatto ben figurare l’ultimissima in classifica del girone A del campionato di Eccellenza. Nella ripresa, finalmente, la svolta con tre gol nel giro di 10 minuti, tanto gioco e altre occasioni. Insomma, una domenica iniziata male ma finita bene, anche se ci sarà da lavorare sull’emotività di una squadra che tecnicamente ha tutto quel che occorre, ma che caratterialmente appare ancora troppo sensibile.
Dall’atrio che divide l’ingresso in campo dagli spogliatoi si sente arrivare la musica che asseconda l’entusiasmo dei piombinesi per i tre punti appena conquistati. Sono contenti i giocatori, e fanno bene. Checché se ne dica non era una passeggiata superare questo Urbino Taccola. Non lo era non tanto per l’avversario in sé, quanto per il momento complicato che i nerazzurri stanno vivendo. Figuriamoci se era facile, una volta sotto, ribaltare il risultato. E invece i ragazzi ci sono riusciti. Con il carattere e, soprattutto, con la qualità che dovrebbero sempre ricordarsi di avere.
Miano non c’è. È andato via appena l’arbitro ha fischiato la fine della partita. Ma quella musica che viene dal fondo del corridoio sa di calcio e di passione. Da lì conviene partire già da oggi per concludere nel migliore dei modi questo campionato. «Non abbiamo mai avuto paura, neppure quando siamo finiti sotto – afferma Edoardo Fanciulli – Ci sta di sbagliare, soprattutto quando a un giocatore manca la continuità della partita. Siamo stati però bravi a restare tranquilli e a non cedere alla frenesia di andare avanti per forza, come purtroppo ci è capitato altre volte. Abbiamo reagito bene e gli episodi stavolta ci hanno dato ragione. La qualità l’abbiamo, dobbiamo soltanto essere più tranquilli».
«I primi cinque minuti c’era un po’ tensione, dovuta anche al fatto che sapevamo di dover vincere – dice Alessio Fatticcioni, al rientro dopo la squalifica – Poi siamo riusciti a scioglierci e, oltre ai tre gol, abbiamo creato tanto. Dobbiamo restare tranquilli, è vero. Per me sono state dure queste settimane. Mi sono sempre allenato e ho seguito tutte le partite, ma a non giocare si soffre il doppio e non vedevo l’ora di tornare a giocare, e ora la salvezza è cosa quasi fatta».
Questi ragazzi ci credono, e sono contenti di averla portata a casa questa partita. La passata stagione si è chiusa con lo spareggio playoff con il Roselle. Quest’anno però è diverso. Sicuramente più difficile, ma è adesso che si vede il valore di una squadra, di uno staff, di una società.(f.l.)
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