Il Piombino non riesce a uscire dal tunnel
La trasferta di Castelnuovo azzera l’entusiasmo post Poggibonsi. Madau deluso: «Se prendiamo gol dopo sei minuti...»
PIOMBINO. Sembrava la partita della svolta e invece è stata una parentesi. Almeno per ora. La vittoria contro il Poggibonsi nel turno precedente, arrivata dopo cinque sconfitte di fila, è stata infatti vanificata dallo stop subito domenica scorsa a Castelnuovo Garfagnana.
Non è bastata la partenza anticipata al sabato nell’obiettivo di creare le migliori condizioni nell’ambito di una trasferta che aveva tutte le caratteristiche per risultare difficile e impegnativa, sia per il momento che attraversano i piombinesi, sia per il ricordo della gara d’andata, finita con il trionfo per 3-0 dei lucchesi. Anche stavolta il Castelnuovo ha fatto centro, battendo la squadra di Sebastiano Miano per 2-0, con un gol per tempo, e raccogliendo il massimo con il minimo sforzo. I nerazzurri, dopo aver riassaporato il gusto della vittoria contro il Poggibonsi, sono ripiombati nel tunnel, anche se l’allenatore non fa drammi, si dice fiducioso e tranquillo, e suona la carica per il match di domenica, in casa, contro l’Urbino Taccola, fanalino di coda del girone.
Di positivo la partita contro il Poggibonsi, oltre ai tre punti, aveva quello zero tra i gol subiti, vera nota dolente di questo campionato dopo un avvio e una prima parte di stagione molto buona, interrotta come in una sorta di maledizione con il derby contro il Grosseto. 34 gol rimediate in ventidue gare sono tanti. Troppi. Con questo dato il Piombino si qualifica come la terza peggior difesa del girone (insieme al terz’ultimo Gambassi). Anche la parentesi senza reti subite di Poggibonsi, è arrivata domenica un’altra giornata di passione, con due marcature del tutto evitabili. «Non possiamo prendere gol dopo appena 6 minuti – afferma il direttore generale del Piombino, Enzo Madau – Spesso, purtroppo, partiamo con un handicap che si rivela pesante. Detto questo, il Castelnuovo è una buona squadra, dotata di almeno tre, quattro giocatori di livello, che sanno stare in campo e sanno come gestire la partita. Insomma, è difficile giocare a Castelnuovo, formazione che ha tutte le caratteristiche per potersi salvare con tranquillità. Le nostre occasioni, nonostante tutto, le abbiamo anche avute, però dobbiamo metterci in testa una cosa. D’ora in poi – va avanti Madau – a partire da domenica contro l’Urbino Taccola, dobbiamo pensare di essere in campo contro la prima in classifica, e stare attenti a tutte quelle piccole cose che diventano pericolose e che portano a prendere gol. Insomma, dobbiamo prevenire, perché curare è più difficile che prevenire. Lo ribadisco per l’ennesima volta: la collocazione del Piombino in classifica è sempre buona, in questo campionato incredibile. Fortunatamente nel girone d’andata abbiamo messo da parte una discreta scorta e però non possiamo permetterci di esaurire».
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