Gioco
Il collezionista di titoli vuole sollevare il mondo
Salvatore Esposito, ventenne piombinese, ha già fatto incetta di podi e record «Ho cominciato da solo tre anni fa. Ora sogno di andare alle Olimpiadi»
PIOMBINO. Ha lo stesso nome dell’attore che interpreta Genny Savastano nella serie cult Gomorra ma, al contrario di lui, non ha a che fare con set e copioni, bensì con pesi e bilancieri. Salvatore Esposito è un piombinese di 20 anni, con genitori originari di Salerno, che oggi abita a Roma e torna in piazza Bovio soltanto per le feste o, se gli è possibile, qualche giorno dopo le gare. Già, perché il ragazzo è un atleta, in uno sport non così conosciuto e seguito. Parliamo del sollevamento pesi. Quella disciplina che solo a vederla in televisione fa venire il mal di schiena e una fatica tale che no, proprio non è sport da farsi. Invece Salvatore lo fa. E lo fa parecchio bene dando un’occhiata a un palmares invidiabile considerando l’età e la poca esperienza nell’attività.
«Ho iniziato a fare pesi 3 anni fa, frequentando una palestra a Piombino – afferma infatti il giovane – Una palestra tradizionale, però, dove c’era solo qualche istruttore con un’infarinatura superficiale della materia. Insomma, ho praticamente iniziato da solo fin quando, circa un anno più tardi su indicazione di un’amica che già ne faceva parte, sono riuscito a entrare nel gruppo sportivo dei vigili del fuoco di Pisa».
Due anni in un gruppo sportivo e Salvatore ha già conquistato risultati eccellenti. Nel 2016 un terzo posto agli italiani senior, un sesto agli assoluti e un secondo nella juniores; nel 2017: ha vinto il titolo italiano, con tanto di record, nello strappo alzando 133 kg. In seguito ha vinto anche il titolo juniores, con altro record, stavolta da 141 kg, e poi ha ottenuto un 12° posto ai mondiali a Tokio.
E mica finisce qui. Sempre nel 2017 nona posizione agli europei e terza piazza alla Coppa del Mediterraneo, per chiudere alla grande con la vittoria negli italiani assoluti a Lecce, nella categoria 77 kg e record italiano juniores di slancio con 166 kg.
Fate un po’ voi. Tornato per le feste natalizie, Salvatore è adesso a Roma dove vive (da marzo) all’interno del Centro di preparazione olimpica del Coni Giulio Onesti. Qui viene formato e si allena per le gare nazionali e internazionali e i prossimi appuntamenti saranno i campionati italiani senior a Roma a febbraio e gli europei in Albania.
«La mia giornata tipo inizia presto, con la colazione e un piccolo riposo – racconta Salvatore – Alle 10 il primo allenamento con le alzate per le gare. Poi doccia, pranzo e riposo, prima delle 16,30 con l’allenamento pomeridiano; quindi cena e poi crollo dalla stanchezza».
Diplomato all’Iti, il piombinese ha un fratello di 13 anni al quale piacerebbe seguire le orme del maggiore, e due genitori che lo sostengono. «Sono orgogliosi di me e felici della scelta che ho fatto – dice Salvatore – anche se mamma inizialmente era preoccupata che potessi farmi male alla schiena. Il momento più bello finora? La partecipazione al mondiale. Chi lo avrebbe mai pensato di ritrovarmi un giorno in Giappone. Il prossimo obiettivo ora sono le Olimpiadi. Il sogno di ogni atleta».
Ma cosa pensa uno che tira su più di 160 chili quando si trova sulla pedana? «In realtà si cerca di liberare la mente e pensare soltanto a eseguire l’esercizio. I miei hobby? Beh, la passione che avevo l’ho fatta diventare una professione. Non capita a tutti, mi sento fortunato».
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