Il Tirreno

EDOARDO PERSICO 

«Chi gioca a Piombino questa sfida se la porta dietro per sempre»

«Chi gioca a Piombino questa sfida se la porta dietro per sempre»

PIOMBINO. Una partita che non si è giocata sulle stesse frequenze delle altre. Un confronto scandito anche da tantissimi errori, con entrambe le squadre che tirano ben al di sotto delle loro medie....

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PIOMBINO. Una partita che non si è giocata sulle stesse frequenze delle altre. Un confronto scandito anche da tantissimi errori, con entrambe le squadre che tirano ben al di sotto delle loro medie. Statistiche, al netto delle emozioni, che ci raccontano appunto di tanti errori e imprecisioni, di troppe palle perse in entrambi i lati del campo ma, soprattutto, nel match vinto dall’unità e dall’intensità del gruppo allenato da coach Andreazza, l’incredibile tabellino personale di Edoardo Persico. “Fish”, soprannome del centro livornese che venerdì ha compiuto 31 anni, è stato l’autore dell’ennesima doppia-doppia stagionale in maglia gialloblù. 11 punti e 17, incredibili, rimbalzi a cui si uniscono 3 clamorose stoppate e una schiacciata che fa esplodere il palazzetto piombinese.

«Ho cercato, come avevo preannunciato prima della partita e consigliato ai miei compagni, di godermelo – dice Persico a proposito di un match da lui dominato nella propria metà campo – Forse è stato ancora più bello da fuori nel Palatenda pieno di gente, con tanti tifosi ospiti e con la meravigliosa coreografia della Marea. Vi assicuro però che è stato molto bello giocarlo e chi passa da Piombino e impara a conoscere questa partita si porterà per sempre dietro match del genere. Per come si era messa, e anche per come aveva saputo consigliarci il coach, abbiamo preferito aspettare di capire come si sarebbe evoluto il confronto. Dalla mia avevo messo tanta solidità difensiva fin da subito. E in attacco, dove in qualche modo stavamo andando bene reggendo il risultato e io avevo trovato conclusioni non buone, ho aspettato. Si era messa male ma la carica della cornice in cui giocavamo e il fatto di voler vincere a ogni costo ci hanno portato alla vittoria».

Infatti il Golfo torna a vincere e lo fa anche grazie alle difese di un altro livornese, Iardella: «Considerando anche che Alessio non doveva giocarla - dice sempre Persico – non essendosi mai potuto allenare per il dolore alla schiena, ha fatto un miracolo. Per come ha giocato e per la grinta messa in campo è stato un incentivo anche per noi compagni».

Persico continua poi con un altro aspetto importante del match: aver visto giocare giovani promettenti che stanno prendendo in mano le rispettive squadre. Da Turini e Barontini per Cecina a Fontana e Pedroni per il Golfo, questo è stato anche il derby dei giovani: «Sono contento per loro perché hanno una bella carriera davanti, e gliela auguro. Giocare queste partite da protagonisti ti forma e loro sono stati capaci di dire tanto in campo. Poi tutti abbiamo messo un pezzetto per contribuire alla vittoria, dal nostro capitano Guerrieri al grande Procacci che con le sue accelerazioni ci ha guidati. Anche lo stesso Crespi, che ieri non è entrato ma che sono certo troverà sempre di più spazio, ha contribuito con la professionalità che mette in allenamento. Lui come gli altri ragazzi più giovani sono e saranno sempre di più fondamentali per il nostro cammino. Per intensità, per le emozioni e per il dispendio psicofisico che queste partite ti portano a mettere in campo, questa vittoria ne vale tre. Adesso ci dobbiamo da subito riconcentrare e andare verso la parte più difficile della stagione ancora più carichi di prima».(dan.per.)

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