Il Tirreno

Il Cenaia in dieci gela il Magona

di ALESSANDRO DE GREGORIO
Il Cenaia in dieci gela il Magona

Seconda sconfitta consecutiva per il Piombino, anche se è in partenza un ricorso alla Figc

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La sconfitta è di quelle brutte brutte. Certo, le sconfitte non sono mai belle. Ma questa brucia e in fondo sintetizza il momento che sta vivendo il Basket Golfo. Ops, scusate, l’Atletico Piombino: ieri i nerazzurri sfoggiavano un nuovissimo corredo gialloblù e con queste seconde e terze maglie non ci si capisce più nulla. Chiusa la parentesi cromatica, torniamo alla partita.

Il Cenaia può essere tornato forte quanto vogliamo, gli ex possono aver giocato con il coltello fra i denti quanto vogliamo, il guardalinee del secondo tempo poteva anche sembrare uno sbandieratore di Gubbio: ma quando becchi un gol a freddo, quando riesci a raddrizzare la partita su rigore grazie al portiere Doveri che picchia, protesta e ripicchia e riprotesta facendosi anche buttar fuori, quando insomma da metterci una pezza ti ritrovi a giocare mezza partita in superiorità numerica, quella partite la devi vincere. Sarebbe stato uno spreco anche il pareggio, figuriamoci la sconfitta.

Come è arrivata la sconfitta? Su palla inattiva. O guarda un po’, o mettici un toppino. Il male dell’anno.

Il risultato verrà ribaltato a tavolino per il pasticcio che ha combinato l’allenatore del Cenaia con i fuoriquota? Meglio per la classifica, ma non per lo sport. Le partite non vanno vinte a tavolino ma sul campo. E in questo momento il Piombino ha dimostrato che, sul campo, non sa chiuderle o non sa gestirle. In ogni caso, non sa più vincerle.

Tre sconfitte nelle ultime cinque gare sono tante. Quella di ieri è la seconda al Magona, dopo il disastro con il Castelnuovo Garfagnana. Ecco, da quel disastro i nerazzurri seppero risollevarsi e ripartire di slancio, con una cavalcata che culminò nel trionfo sul Grosseto. Fu la quinta vittoria di fila, quindici punti tutti d’un botto. Poi, un pianto: due punti in altre cinque partite. Segnali negativi accompagnati dalla fuga di alcuni giocatori. Due di essi, Montecalvo e Del Gratta, ieri hanno dimostrato quanto possano mancare a questa squadra. Poggi intanto è stato messo nel congelatore: niente svincolo, niente convocazione. I tre nuovi acquisti si stanno allenando, pronti a debuttare a gennaio. Ma come saranno? Come si integreranno?

Intanto ci sono due notizie. Quella buona è la pausa natalizia. Sarà utilissima. Quella cattiva è Madau. Il dg è imbelvito come un biacco thailandese. Non esistono biacchi thailandesi? Non importa, Madau e la sua incazzatura sono reali. Ieri era appostato dietro le panchine, dove una volta c’era la tribuna coperta. Quando Catalano ha sbagliato il gol del possibile 2-1 è schizzato via, si è rinchiuso negli uffici e ha cominciato a intonare qualcosa di molto diverso dal Bianco Natal. Chissà chi gli ha riferito del 2-1 segnato sì, ma da quelli arancioni.

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