Il Tirreno

Scoppia la polemica tra tifosi e società

Scoppia la polemica tra tifosi e società

Il presidente replica sul web alla Marea: «Sulla gestione del bar io non c’entro»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Dopo la vittoria sulla Sangiorgese il presidente del Basket Golfo Piombino ha diramato, tramite il sito ufficiale della società, un comunicato con il quale ha espresso i propri pensieri su alcune vicende che si sono evolute nell’immediato post partita di domenica.

«Domenica - scrive Ottorino Lolini - per la prima volta abbiamo assistito a uno “sciopero del tifo” della Marea: dicono in solidarietà di alcune persone che hanno deciso di abbandonare il gruppo. Ma nell’immaginario collettivo un simile gesto, fatto da una tifoseria organizzata, viene visto come un atto di disaccordo e di contrasto o con la squadra o con la società o con entrambe. La cosa però che mi ha fatto più male è quello striscione messo in bella vista del pubblico con la scritta “Quando il rispetto è assente la voce non si sente”. Striscione nel quale la società che ho l’onore di rappresentare non si identifica. Striscione che è stato la causa del mio sfogo, forse esagerato, a fine partita e per il quale chiedo scusa a tutti. Rimango comunque della mia convinzione che sia proprio la società a meritare il rispetto di tutti per quello che sta facendo con enormi sacrifici sia economici che organizzativi».

Lolini prosegue parlando di «divergenze sulla gestione del bar del palazzetto. Su tale gestione l’Associazione sportiva Basket Golfo prima e la società a responsabilità limitata Basket Golfo oggi non hanno mai avuto in passato e non hanno oggi né la volontà, né l’intenzione né tantomeno la titolarità di intervenire. Il gestore del palazzetto e delle strutture che in esso insistono, bar incluso, è l’Associazione sportiva Pallacanestro Piombino. Questo è il motivo per cui ho sempre detto, anche recentemente e in maniera, lo riconosco, molto decisa, ma senza mai mancare di rispetto, che non ero e non sono la persona titolata a parlarne; però, e nessuno lo può negare, avevo dato comunque la mia disponibilità a partecipare, come richiesto, a una riunione insieme a mia moglie che, come tutti sapete, ha sempre dato una mano, del tutto gratuitamente, nella gestione del bar».

Lolini conclude dicendo comunque di non condividere «minimamente che, per esprimere solidarietà ad alcune persone, si sia scelto un’azione che ha rischiato di ritorcersi contro la squadra e contro la società che si è sempre comportata in modo corretto e coerente. Questo è quello che ho detto anche alla squadra prima della partita e ora colgo l’occasione per ringraziare tutti i giocatori e l’intero staff per il cuore con cui hanno affrontato e vinto una partita che per la nostra classifica era importantissima. Mi spiace non essere riuscito a parlare con la Marea: avrei detto loro le stesse cose e nessuno può ora sapere quale sarebbe stata la loro decisione. Vi posso comunque dire che andrò avanti, coerentemente al mio pensiero, a sostenere costruttivamente senza secondi fini, il basket piombinese. Di me potranno dire di tutto, ma sicuramente non potranno dire che mi sono avvicinato al basket per interesse personale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca