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Venturina a Staffoli per restare lassù

Venturina a Staffoli per restare lassù

Grande entusiasmo nel clan della capolista. Poli: «Godiamoci il momento»

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VENTURINA. Il Venturina ci sta prendendo gusto e ha tutta l’intenzione di voler continuare su questa strada. Avvio di stagione eccellente quello dei biancocelesti guidati dal nuovo mister Riccardo Venturi che pare aver indirizzato sui giusti binari la propria squadra, ben bilanciata fra giovani leve e giocatori più esperti. Cinque vittorie su cinque (fra campionato e Coppa), oltre a una marea di gol, hanno dato entusiasmo e convinzione ai venturinesi che oggi affrontano per la Prima categoria la trasferta di Staffoli (ore 15,30).

«Spero che i ragazzi restino tranquilli – afferma il presidente biancoceleste Simone Poli – Ho parlato anche con il mister; è contento, ma consapevole che i problemi potrebbero arrivare da un momento all’altro. Non conosciamo lo Staffoli, ma pensiamo a noi. Siamo lassù, ci godiamo il momento e proviamo a giocarcela domenica dopo domenica. Dopo cinque vittorie su altrettante partite abbiamo preso consapevolezza di potercela giocare contro chiunque. A dire il vero anche l’anno scorso era stato così; infatti, nonostante i risultati, non avevamo trovato nessuno in grado di metterci sotto. In questa stagione però abbiamo iniziato davvero bene e ci dicono giusto anche gli episodi».

L’unica nota negativa per il Venturina è l’assenza di Brunacci tra i pali, fermato dall’influenza. Al suo posto ci sarà il giovane Lisi, classe 1997, fuoriquota di belle speranze. Probabilmente indisponibile anche Petri, alle prese con una brutta botta al torace. Il Venturina è partito alla grande. Messo benissimo in campo da mister Venturi, ha avuto le capacità e la fortuna di iniziare nel migliore dei modi, innescando così un entusiasmo fondamentale in un gruppo giovane come quello biancoceleste, nel quale spiccano due ragazzi nati e cresciuti nel vivaio, come Antonio Martini e Mirko Bastieri. Un gruppo giovane dove conta, e molto, anche l’esperienza di giocatori di livello come Lunghi, capitan Gherardini e lo stesso Brunacci, oggi assente. «Ci garba stare lassù – dice Poli – e proveremo a restarci a lungo».(f.l.)

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