Sicurezza
Questo Piombino baby fa ben sperare
Ultima mezz’ora da stropicciarsi gli occhi. Alla vigilia tutti avrebbero firmato per un pareggio col Grosseto, ma alla fine...
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PIOMBINO. Per un pareggio alla vigilia della partita tutti – o quasi – ci avrebbero messo una firma, se non più di una. E se è vero che lo 0-0 agevola i biancorossi nella gara di ritorno (mercoledì 13), il match di Coppa tra Piombino e Grosseto andato in scena domenica al Magona fa partire i nerazzurri con il piede giusto, facendo ben sperare per la nuova stagione in Eccellenza, al quarto anno consecutivo di permanenza nella categoria. C’era attesa per vedere lo squadrone grossetano, seguito da circa duecento tifosi che hanno sostenuto con cori e bandiere i propri beniamini per tutto l’incontro. Una formazione, quella allenata da Luigi Consonni (numero 10 del Roselle fino all’anno scorso), assente per squalifica, che a detta di tutti dovrebbe ammazzare il campionato, presentando un gruppo di giocatori di ottimo livello. Sarà sicuramente vero, intanto però lo squadrone c’ha picchiato la testa a Piombino, non ha segnato e c’è mancato poco che uscisse dal campo sconfitto, grazie a un’ultima mezz’ora da stropicciarsi gli occhi dei nerazzurri, vivaci e di carattere. La reazione dei locali che, pur senza rischiare tantissimo, stavano soffrendo i più quotati avversari, è arrivata in concomitanza con l’ingresso di Edoardo Fanciulli al posto di Alberto Papa. L’ex biancorosso ha dato brio e personalità, buttandosi su ogni pallone e rappresentando un reale pericolo per la retroguardia ospite. A proposito di difesa, spendiamola una parola per quella del Piombino. Assente Enrico Del Gratta (squalificato nella gara di ritorno della passata stagione a Follonica proprio contro il Roselle), sostituito da Federico Serri che, oltre a essere generoso, ci sa fare con i piedi, impreziosendo il tutto con un agonismo difficile da trovare in giro, ad aver impressionato è stata la coppia centrale di difesa, formata da Tommaso Rocchiccioli e Alessio Fatticcioni. Il gemello difensore ha fatto un errore che poteva essere grave nel primo tempo – è vero – ma ha reagito con personalità e non ha più concesso sbagli. L’altro, il Fatticcioni andato a Varese ma tornato dopo due settimane di struggente nostalgia per l’aria di casa, è addirittura meglio di come l’avevamo lasciato alla fine della passata stagione: chiusure tempestive, sicurezza nel controllo del pallone, consapevolezza delle proprie capacità. Alessio ha regalato ai tifosi nerazzurri – ma anche ai biancorossi – una prova principesca, tanto da offuscare gli attaccanti che da sempre attirano gli sguardi e i complimenti molto più degli operai difensori.
E i nuovi? Di Fanciulli abbiamo detto. Sugli altri: bene Niccolò Pagliuchi, può migliorare Enxo Lici, così come Alessio Montecalvo, prezioso nel possesso di palla a centrocampo, da rivedere la fase di impostazione. Insomma, era la prima partita ufficiale, siamo soltanto all’inizio, ma c’è da ben sperare con questo Piombino fatto di tanti ragazzi del posto e di giovani in fase di crescita. Domenica comincia il campionato. La prima è contro una neopromossa, il Fucecchio, squadra entusiasta e con un buon organico, ma il Piombino arriva forte di una passata stagione in cui ha sorpreso e, se anche sarà difficile ripetersi, vale la pena provarci o quantomeno tentare di dare del filo del torcere a tutte le altre, Grosseto compreso.
Francesca Lenzi
E i nuovi? Di Fanciulli abbiamo detto. Sugli altri: bene Niccolò Pagliuchi, può migliorare Enxo Lici, così come Alessio Montecalvo, prezioso nel possesso di palla a centrocampo, da rivedere la fase di impostazione. Insomma, era la prima partita ufficiale, siamo soltanto all’inizio, ma c’è da ben sperare con questo Piombino fatto di tanti ragazzi del posto e di giovani in fase di crescita. Domenica comincia il campionato. La prima è contro una neopromossa, il Fucecchio, squadra entusiasta e con un buon organico, ma il Piombino arriva forte di una passata stagione in cui ha sorpreso e, se anche sarà difficile ripetersi, vale la pena provarci o quantomeno tentare di dare del filo del torcere a tutte le altre, Grosseto compreso.
Francesca Lenzi
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