Il lutto
Oliver Golding incanta i tifosi dell’Atp
Al rientro alle gare dopo tre anni sfodera un gran tennis e batte Galoppini. Ma il livornese ha mostrato grandi miglioramenti
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PIOMBINO. È calato il sipario sulla dodicesima edizione del torneo internazionale “Città di Piombino”, future da 15mila dollari di montepremi organizzato dall’Associazione tennistica piombinese sui campi di Casone Maresma. Numeroso anche quest’anno il pubblico nonostante la concomitanza con la partita di calcio Italia-Spagna. In finale l’italiano Davide Galoppini, livornese testa di serie numero 8, che era arrivato a giocarsi il titolo battendo nei turni precedenti Enrico Dalla Valle (ai quarti) e Francesco Vilardo (in semifinale). Di fronte a lui la vera sorpresa del torneo, Oliver Golding, entrato dalle qualificazioni, senza classifica e dopo tre anni di stop. Ex numero due del mondo junior, nel 2014 aveva tra l’altro raggiunto la miglior posizione nel ranking mondiale (327), prima di fermarsi, forse per la pressione legata alle troppe aspettative del pubblico britannico.
Per il britannico Piombino rappresentava il secondo torneo dopo tre anni (due settimane fa in un future in Bielorussia era uscito al primo turno). Ha subito impressionato facendo fuori al primo turno la testa di serie numero uno, il bielorusso Yaraslav Shyla che si è poi consolato col titolo nel doppio. La finale con Galoppini vedeva Golding partire da favorito, sia per il percorso eccellente che per una fisicità superiore. L’italiano ha retto bene nel primo set, vinto al tiebreak dall’inglese che ha aumentato nel corso del match l’efficacia dei propri colpi. Alla fine ha vinto con merito Golding che di fronte al pubblico dell’Atp ha parlato in un discreto italiano, leggendo un discorso dallo smartphone: «Vorrei ringraziare tutti per la fantastica settimana che ho vissuto qui a Piombino. Un grazie speciale agli organizzatori e ai raccattapalle. Sono stato davvero bene e la città mi è piaciuta tantissimo, tanto che spero di poter tornare il prossimo anno, e mi auguro di riuscire a parlare un italiano migliore».
Deluso Galoppini: «Ringrazio chi mi ha seguito durante la settimana, facendo il tifo per me. Il mio è un arrivederci, nella speranza di poter fare anche meglio nella prossima edizione».
A chiudere la dodicesima edizione del torneo, prima del rinfresco finale, i saluti del presidente dell’Atp, Cristiano Lozito, al supervisor Riccardo Ragazzini, agli sponsor, al sindaco Massimo Giuliani e ai rappresentanti della Federazione (in tribuna il presidente della Fit toscana, Luigi Brunetti, e il fiduciario di Livorno, Gino Baccheretti), e ovviamente ai preziosi raccattapalle, trenta ragazzini – alcuni piccolissimi – applauditi protagonisti della manifestazione.
Lozito ha annunciato l’arrivo dal 2019 di una nuova riforma dell’Itf che taglierà molti tornei in tutto il mondo, imporrà di salire col montepremi ma produrrà anche una crescita della qualità dei tornei: «Per questo servirà il sostegno del Comune, che peraltro ha mostrato di credere nel torneo e nelle capacità organizzative del circolo, e della Federazione».(fra.le.)
Per il britannico Piombino rappresentava il secondo torneo dopo tre anni (due settimane fa in un future in Bielorussia era uscito al primo turno). Ha subito impressionato facendo fuori al primo turno la testa di serie numero uno, il bielorusso Yaraslav Shyla che si è poi consolato col titolo nel doppio. La finale con Galoppini vedeva Golding partire da favorito, sia per il percorso eccellente che per una fisicità superiore. L’italiano ha retto bene nel primo set, vinto al tiebreak dall’inglese che ha aumentato nel corso del match l’efficacia dei propri colpi. Alla fine ha vinto con merito Golding che di fronte al pubblico dell’Atp ha parlato in un discreto italiano, leggendo un discorso dallo smartphone: «Vorrei ringraziare tutti per la fantastica settimana che ho vissuto qui a Piombino. Un grazie speciale agli organizzatori e ai raccattapalle. Sono stato davvero bene e la città mi è piaciuta tantissimo, tanto che spero di poter tornare il prossimo anno, e mi auguro di riuscire a parlare un italiano migliore».
Deluso Galoppini: «Ringrazio chi mi ha seguito durante la settimana, facendo il tifo per me. Il mio è un arrivederci, nella speranza di poter fare anche meglio nella prossima edizione».
A chiudere la dodicesima edizione del torneo, prima del rinfresco finale, i saluti del presidente dell’Atp, Cristiano Lozito, al supervisor Riccardo Ragazzini, agli sponsor, al sindaco Massimo Giuliani e ai rappresentanti della Federazione (in tribuna il presidente della Fit toscana, Luigi Brunetti, e il fiduciario di Livorno, Gino Baccheretti), e ovviamente ai preziosi raccattapalle, trenta ragazzini – alcuni piccolissimi – applauditi protagonisti della manifestazione.
Lozito ha annunciato l’arrivo dal 2019 di una nuova riforma dell’Itf che taglierà molti tornei in tutto il mondo, imporrà di salire col montepremi ma produrrà anche una crescita della qualità dei tornei: «Per questo servirà il sostegno del Comune, che peraltro ha mostrato di credere nel torneo e nelle capacità organizzative del circolo, e della Federazione».(fra.le.)
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