Gioco
«I compiti? In treno Nella vita voglio fare il calciatore»
Alessandro Raimo si prepara al debutto in D con la Massese «Nonno Aldo mi ha detto che crescerò giocando coi grandi»
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La coppia d’oro dei giovanissimi piombinesi, che ha conquistato a giugno lo scudetto di Legapro con la Berretti Livorno, giocherà quest’anno in serie D. Stessa categoria ma squadre diverse per Matteo Vittorini, andato alla Varesina, e Alessandro Raimo, che ha trovato l’accordo proprio negli ultimissimi giorni con la Massese di mister Cristiano Zanetti, ex calciatore della massima serie con club del calibro di Juventus, Fiorentina, Inter e Roma. Entrambi lasciano il calcio giovanile per debuttare con i “grandi”.
Raimo, nipote di Aldo Agroppi, cresciuto nel Salivoli, poi nelle giovanili della Fiorentina (5 stagioni), sembrava destinato a giocare un altro anno nella Berretti labronica, quando la Massese ha dimostrato l’interesse di ingaggiarlo. «Una settimana fa sono andato a Massa per parlare con la società – racconta Alessandro – Questo la mattina, e il pomeriggio ero già ad allenarmi con loro. Farò il pendolare anche in questa stagione dovendo frequentare l’ultimo anno delle superiori». Il ragazzo, studente del liceo Alberti di Piombino, andrà a scuola la mattina, per poi correre a prendere il treno che lo porterà a Massa tutti i giorni, eccetto il lunedì, giorno di riposo dopo la gara della domenica. «I compiti? Li farò in treno», promette Alessandro che si prepara ad affrontare la prima partita con la maglia della Massese il 3 settembre con l’esordio in campionato.
Come si è sviluppata la trattativa con la squadra allenata da Cristiano Zanetti?
«Sarei dovuto rimanere a Livorno per fare un altro anno con la Berretti, quando il direttore sportivo della massese e l’allenatore Zanetti mi hanno cercato. Avevano bisogno di un terzino e io, tra l’altro nato nel 1999, posso essere utile anche dal punto di vista delle quote. Ho avuto subito una buona impressione, abbiamo visto che era possibile fare su e giù con il treno, e così giocherò lì un anno, in prestito dal Livorno, e alla fine della stagione si vedrà».
Cosa ti aspetti?
«Farò un’esperienza con i grandi, l’occasione giusta per crescere, giocare e vedere in prima persona com’è il calcio vero».
Giocherai nella stessa categoria del tuo amico ed ex compagno di squadra Matteo Vittorini.
«Sì, anche se saremo in gironi diversi e quindi non ci incontreremo. Forse in seguito, con i playoff».
Qual è il tuo obiettivo di stagione?
«Giocare tanto per crescere, migliorare in modo da tornare il prossimo anno, se sarò in grado, a Livorno, oppure restare anche alla Massese. Siamo una bella squadra che può puntare a fare bene e a salire di categoria».
Uno degli artefici del tuo arrivo alla massese è stato un pezzo da novanta come Zanetti. Che ne pensi?
«Quando ho saputo che era stato lui a volermi mi ha fatto un enorme piacere. Al di là del nome di Zanetti, in generale è sempre bello andare in una squadra dove ti hanno cercato e voluto fortemente. Con Zanetti poi ci conoscevamo già, avendo affrontato da avversari e in ruoli diversi, io calciatore, lui allenatore, gli ultimi anni».
Cosa vedi nel tuo futuro?
«Intanto far bene alla Massese; poi il Livorno o anche un’altra squadra della stessa categoria o superiore, ovviamente per migliorare ancora e affrontare un campionato maggiore. Ecco, vorrei questo nel mio futuro, se non il prossimo anno, almeno quello dopo».
Com’è stato l’impatto da nuovo arrivato a Massa?
«Ho ritrovato Mattia Grandoni, un ragazzo con cui avevo giocato due anni nelle giovanili della Fiorentina. Per il resto mi sono già ambientato bene. Sono tutti bravi ragazzi, l’ambiente sano e la squadra molto giovane, tanto che si fa presto a fare amicizia. Non avrei potuto sperare in meglio».
Come hanno preso il tuo trasferimento gli amici e i familiari?
«Sono tutti contenti per questa opportunità. Facendo poi la vita del pendolare, la sera torno sempre a casa. Alla fine non cambia molto rispetto a Livorno. C’è soltanto un po’ di strada in più».
Nonno Aldo Agroppi cosa ne pensa?
«È contento pure lui. Mi ha detto che giocare con i grandi è la cosa migliore per crescere, soprattutto per chi, come me, nella vita vuol fare il calciatore».
Francesca Lenzi
Raimo, nipote di Aldo Agroppi, cresciuto nel Salivoli, poi nelle giovanili della Fiorentina (5 stagioni), sembrava destinato a giocare un altro anno nella Berretti labronica, quando la Massese ha dimostrato l’interesse di ingaggiarlo. «Una settimana fa sono andato a Massa per parlare con la società – racconta Alessandro – Questo la mattina, e il pomeriggio ero già ad allenarmi con loro. Farò il pendolare anche in questa stagione dovendo frequentare l’ultimo anno delle superiori». Il ragazzo, studente del liceo Alberti di Piombino, andrà a scuola la mattina, per poi correre a prendere il treno che lo porterà a Massa tutti i giorni, eccetto il lunedì, giorno di riposo dopo la gara della domenica. «I compiti? Li farò in treno», promette Alessandro che si prepara ad affrontare la prima partita con la maglia della Massese il 3 settembre con l’esordio in campionato.
Come si è sviluppata la trattativa con la squadra allenata da Cristiano Zanetti?
«Sarei dovuto rimanere a Livorno per fare un altro anno con la Berretti, quando il direttore sportivo della massese e l’allenatore Zanetti mi hanno cercato. Avevano bisogno di un terzino e io, tra l’altro nato nel 1999, posso essere utile anche dal punto di vista delle quote. Ho avuto subito una buona impressione, abbiamo visto che era possibile fare su e giù con il treno, e così giocherò lì un anno, in prestito dal Livorno, e alla fine della stagione si vedrà».
Cosa ti aspetti?
«Farò un’esperienza con i grandi, l’occasione giusta per crescere, giocare e vedere in prima persona com’è il calcio vero».
Giocherai nella stessa categoria del tuo amico ed ex compagno di squadra Matteo Vittorini.
«Sì, anche se saremo in gironi diversi e quindi non ci incontreremo. Forse in seguito, con i playoff».
Qual è il tuo obiettivo di stagione?
«Giocare tanto per crescere, migliorare in modo da tornare il prossimo anno, se sarò in grado, a Livorno, oppure restare anche alla Massese. Siamo una bella squadra che può puntare a fare bene e a salire di categoria».
Uno degli artefici del tuo arrivo alla massese è stato un pezzo da novanta come Zanetti. Che ne pensi?
«Quando ho saputo che era stato lui a volermi mi ha fatto un enorme piacere. Al di là del nome di Zanetti, in generale è sempre bello andare in una squadra dove ti hanno cercato e voluto fortemente. Con Zanetti poi ci conoscevamo già, avendo affrontato da avversari e in ruoli diversi, io calciatore, lui allenatore, gli ultimi anni».
Cosa vedi nel tuo futuro?
«Intanto far bene alla Massese; poi il Livorno o anche un’altra squadra della stessa categoria o superiore, ovviamente per migliorare ancora e affrontare un campionato maggiore. Ecco, vorrei questo nel mio futuro, se non il prossimo anno, almeno quello dopo».
Com’è stato l’impatto da nuovo arrivato a Massa?
«Ho ritrovato Mattia Grandoni, un ragazzo con cui avevo giocato due anni nelle giovanili della Fiorentina. Per il resto mi sono già ambientato bene. Sono tutti bravi ragazzi, l’ambiente sano e la squadra molto giovane, tanto che si fa presto a fare amicizia. Non avrei potuto sperare in meglio».
Come hanno preso il tuo trasferimento gli amici e i familiari?
«Sono tutti contenti per questa opportunità. Facendo poi la vita del pendolare, la sera torno sempre a casa. Alla fine non cambia molto rispetto a Livorno. C’è soltanto un po’ di strada in più».
Nonno Aldo Agroppi cosa ne pensa?
«È contento pure lui. Mi ha detto che giocare con i grandi è la cosa migliore per crescere, soprattutto per chi, come me, nella vita vuol fare il calciatore».
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
