Gioco
Piombino, tre giocatori nel mirino di Enzo Madau
Sono il centrale Di Cocco, la punta Lici e il centrocampista Montecalvo Tutti giovani e quotati: il primo proviene dal Cenaia, gli altri dal Ponsacco
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PIOMBINO. Tre giocatori nel mirino di Enzo Madau. Il direttore generale del Piombino è al lavoro per completare la rosa nerazzurra che tornerà in campo a settembre per la quarta stagione consecutiva nel campionato di Eccellenza.
MERCATO. Dopo le partenze di Alessio Fatticcioni (chiamato dalla Varesina in serie D) e Diego Pellegrini (tornato al Ponsacco dopo un anno e mezzo a Piombino), l’esigenza di muoversi concretamente nel mercato si è fatta incalzante. Per ora l’unico arrivo certo è quello del portiere fuoriquota Niccolò Pagliuchi, classe 1999, proveniente dal Gavorrano. Per il resto occorrono almeno due pedine a sostituire Fatticcioni e Pellegrini. Via alla ricerca quindi di un difensore centrale e di una punta, possibilmente con caratteristiche diverse dall’attaccante già in nerazzurro, Alberto Papa. Inoltre, il dg del Piombino aveva parlato nelle scorse settimane anche di un possibile interesse per un centrocampista di qualità. Non c’è ancora niente di deciso, ma esistono a oggi tre trattative per altrettanti giocatori, nell’obiettivo di coprire tutti i reparti. Per la difesa l’attenzione è su Federico Di Cocco del Cenaia, centrale nato a Calci nel 1997; per l’attacco si sta considerando la punta Enxo Lici, centravanti classe 1998 del Ponsacco, mentre per il centrocampo si guarda ad Alessio Montecalvo, livornese del 1997, nella passata stagione in forza al Ponsacco, ma adesso svincolato. Tre giocatori giovani che farebbero molto comodo al Piombino che sta lavorando per aggiudicarseli.
«I giovani costano meno – afferma Madau – Sono ragazzi che hanno bisogno di giocare e quindi preferiscono magari giocare titolari in Eccellenza che stare in panchina in categorie superiori. Se poi dovessero far bene, avrebbero le porte aperte in futuro. È quello che cerco: giocatori di qualità che costino il giusto. A ogni modo, parliamo di accordi non ancora chiusi, anche in ragione degli aspetti logistici che una città come Piombino necessariamente comporta».
NUOVA STAGIONE. In attesa di novità sul mercato, abbiamo le prime date ufficiali sulla prossima stagione che prenderà il via il 3 settembre con l’esordio nel primo turno della Coppa Italia. Una settimana più tardi partirà invece il campionato. Ancora due gironi a 16 squadre l’uno, ancora una volta decisi con criteri geografici dopo la bocciatura del sorteggio integrale ventilato nelle settimane precedenti.
I GIRONI. La composizione definitiva dei gironi verrà stabilita dalla Figc solo nel mese di agosto, ma intanto è già possibile avere una prima idea sulle probabili avversarie del Piombino. Sicuramente non ci saranno il Seravezza (promosso in serie D), il Cecina e il Camaiore, retrocesse in Promozione. Tra le neopromosse in Eccellenza, che potrebbero essere inserite nel girone dei nerazzurri, ci sono l’Aglianese e il Fucecchio, oltre al San Miniato, vincente nello spareggio playoff delle seconde classificate. «Potremmo avere poi il Castelnuovo Garfagnana – commenta Madau – e non mi scandalizzerei di vedere nel nostro stesso girone il Montemurlo, retrocesso dalla D». Ci sarà poi sicuramente il Roselle del nuovo mister Consonni che, con la scomparsa del Grosseto – «quello che ho seguito per 12 anni e mi dispiace molto che non ci sia più», interviene Madau – è in attesa del cambio ufficiale di denominazione in Unione Sportiva Grosseto 1912.
Francesca Lenzi
MERCATO. Dopo le partenze di Alessio Fatticcioni (chiamato dalla Varesina in serie D) e Diego Pellegrini (tornato al Ponsacco dopo un anno e mezzo a Piombino), l’esigenza di muoversi concretamente nel mercato si è fatta incalzante. Per ora l’unico arrivo certo è quello del portiere fuoriquota Niccolò Pagliuchi, classe 1999, proveniente dal Gavorrano. Per il resto occorrono almeno due pedine a sostituire Fatticcioni e Pellegrini. Via alla ricerca quindi di un difensore centrale e di una punta, possibilmente con caratteristiche diverse dall’attaccante già in nerazzurro, Alberto Papa. Inoltre, il dg del Piombino aveva parlato nelle scorse settimane anche di un possibile interesse per un centrocampista di qualità. Non c’è ancora niente di deciso, ma esistono a oggi tre trattative per altrettanti giocatori, nell’obiettivo di coprire tutti i reparti. Per la difesa l’attenzione è su Federico Di Cocco del Cenaia, centrale nato a Calci nel 1997; per l’attacco si sta considerando la punta Enxo Lici, centravanti classe 1998 del Ponsacco, mentre per il centrocampo si guarda ad Alessio Montecalvo, livornese del 1997, nella passata stagione in forza al Ponsacco, ma adesso svincolato. Tre giocatori giovani che farebbero molto comodo al Piombino che sta lavorando per aggiudicarseli.
«I giovani costano meno – afferma Madau – Sono ragazzi che hanno bisogno di giocare e quindi preferiscono magari giocare titolari in Eccellenza che stare in panchina in categorie superiori. Se poi dovessero far bene, avrebbero le porte aperte in futuro. È quello che cerco: giocatori di qualità che costino il giusto. A ogni modo, parliamo di accordi non ancora chiusi, anche in ragione degli aspetti logistici che una città come Piombino necessariamente comporta».
NUOVA STAGIONE. In attesa di novità sul mercato, abbiamo le prime date ufficiali sulla prossima stagione che prenderà il via il 3 settembre con l’esordio nel primo turno della Coppa Italia. Una settimana più tardi partirà invece il campionato. Ancora due gironi a 16 squadre l’uno, ancora una volta decisi con criteri geografici dopo la bocciatura del sorteggio integrale ventilato nelle settimane precedenti.
I GIRONI. La composizione definitiva dei gironi verrà stabilita dalla Figc solo nel mese di agosto, ma intanto è già possibile avere una prima idea sulle probabili avversarie del Piombino. Sicuramente non ci saranno il Seravezza (promosso in serie D), il Cecina e il Camaiore, retrocesse in Promozione. Tra le neopromosse in Eccellenza, che potrebbero essere inserite nel girone dei nerazzurri, ci sono l’Aglianese e il Fucecchio, oltre al San Miniato, vincente nello spareggio playoff delle seconde classificate. «Potremmo avere poi il Castelnuovo Garfagnana – commenta Madau – e non mi scandalizzerei di vedere nel nostro stesso girone il Montemurlo, retrocesso dalla D». Ci sarà poi sicuramente il Roselle del nuovo mister Consonni che, con la scomparsa del Grosseto – «quello che ho seguito per 12 anni e mi dispiace molto che non ci sia più», interviene Madau – è in attesa del cambio ufficiale di denominazione in Unione Sportiva Grosseto 1912.
Francesca Lenzi
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