Il Tirreno

Fatticcioni sceglie la serie D a Varese 

di Francesca Lenzi
Fatticcioni sceglie la serie D a Varese 

Il difensore, classe 1992, ha avuto un’offerta e dopo una lunga riflessione ha deciso: «Voglio mettermi in gioco»

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PIOMBINO. Il Piombino perde pezzi. Dopo l’addio ormai certo dell’attaccante Diego Pellegrini, di ritorno al Ponsacco (che ne detiene il cartellino) in serie D, ad andarsene è un altro giocatore importante. Parliamo di Alessio Fatticcioni, piombinese classe 1992, arrivato in nerazzurro due stagioni fa, dopo un passato calcistico nelle giovanili della Fiorentina e, in seguito, in serie C con squadre come Campobasso, Gavorrano e Torres. Sembrava un ritorno a casa per il forte difensore che, facendo una scelta di vita, aveva accettato di giocare in una categoria più bassa. Due anni belli, soprattutto l’ultimo, con la squadra a confezionare una stagione entusiasmante, a un passo dal sogno della serie D. Adesso due di quei nerazzurri c’andranno davvero a giocare in D, ma con un’altra maglia, anche se la situazione di Fatticcioni è diversa. Nato a Piombino, attaccato alla città e alla maglia, ha riflettuto a lungo prima di prendere una decisione, comunque sofferta, anche se – professionalmente parlando – positiva. «La chiamata è arrivata la settimana scorsa – spiega il difensore – Ne ho parlato in famiglia, con la società, Madau, Miano e il presidente; mi sono preso qualche giorno per riflettere e alla fine ho pensato che fosse una bella occasione per rilanciarmi, essendo ancora giovane, in una categoria più alta». La Varesina, iscritta nel girone A della prossima serie D, è la nuova squadra di Fatticcioni. Per lui la stagione inizierà presto, esattamente il 23 luglio, quando il team lombardo andrà in ritiro per dieci giorni (a Carpineti, in Emilia Romagna), prima di tornare a Varese per la preparazione vera e propria. «Ho sentito parlare molto bene di questa società, ben organizzata e ambiziosa – dice Fatticcioni – Ho voglia di provare a mettermi in gioco, anche se mi dispiace molto lasciare Piombino, dove ho passato due anni belli, soprattutto l’ultimo, con un gruppo fantastico, dentro e fuori dal campo. Per questo mi dispiace andar via, e per i tifosi e i bimbi del settore giovanile che allenavo. Il calcio però è anche questo, e il mio è un arrivederci». Con la perdita di due pezzi da novanta come Pellegrini e Fatticcioni, le premesse nerazzurre per la prossima stagione sono a dir poco fosche. Il primo a esserne consapevole è il direttore generale, Enzo Madau. «Andrebbe chiesto a Spagnesi se pensa ancora che arriveremo primi in campionato – afferma con un pizzico di polemica il dg, in riferimento alle recenti dichiarazioni del presidente che si augurava un’altra annata ai vertici – Dico soltanto che perdiamo un giocatore fondamentale e un ragazzo in gamba, bravo dentro e fuori dal campo. Mi dispiace a livello affettivo che se ne vada, ma gli auguro ogni bene perché si merita di provare a fare ancora qualcosa nel calcio». Archiviati i saluti a Fatticcioni, resta per il dg nerazzurro da imbastire una rosa efficace per il nuovo anno in Eccellenza. «L’ho detto anche in altre occasioni – le parole di Madau – Fare un campionato di Eccellenza a Piombino è difficile e spero davvero che tutti si dimentichino dello scorso anno, tutta un’altra storia. Ora ripartiamo da zero e sinceramente sarà dura fare una squadra in grado di salvarsi. Dovremo entrare in campo, ogni partita, con la baionetta, cercando di strappare punti. Solo così possiamo sperare di salvarci. Io, Miano, la società avevamo costruito un giocattolo perfetto – continua Madau – Un gruppo fantastico, senza i costi delle altre squadre, che adesso si sta demolendo, e mi dispiace, per la società e per i tifosi». Non tutto però è perduto. Gran parte della rosa ha riconfermato. «Aspetto ancora solo la conferma da parte di Del Gratta – afferma Madau – mentre con Rizzato parlerò in questi giorni. E poi cerchiamo ovviamente un difensore centrale, un attaccante, magari con caratteristiche diverse da Papa. Purtroppo ci siamo pure permessi di cominciare tardi e in giro sento cifre non alla nostra portata». Intanto, però, un arrivo c’è stato: Niccolò Pagliuchi, portiere del 1999, dal Gavorrano. Ricordiamo che quest’anno in Eccellenza sarà necessario impiegare in campo due ragazzi del’98 e uno del’99. «Per gli altri fuoriquota non cerco fuori. Farò con i miei del settore giovanile del Piombino, ragazzi in gamba e disponibili».

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