Gioco
La Pallavolo Riotorto rinuncia alla B2
Sono mancate le sponsorizzazioni promesse da un’agenzia grossetana, si riparte dalla C. Il nuovo allenatore è Burrascano
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RIOTORTO. Una doccia fredda in piena estate. La Pallavolo Riotorto rinuncia alla serie B2, faticosamente mantenuta dalla squadra all’ultima giornata dello scorso campionato, e si iscrive al campionato di serie C. Il motivo: non ci sono soldi perché non ha funzionato la collaborazione con l’agenzia grossetana Ac Comunicazione.
Quanti soldi? La società non lo specifica anche se a quanto abbiamo appreso la somma si aggira intorno ai 40mila euro. Soldi che avrebbero dovuto arrivare da sponsorizzazioni mai concretizzatesi e che ora sono alla base di un contenzioso legale.
E così, addio campionato nazionale. La società giallorossa riparte da una categoria regionale, anche se dignitosa, la C. Per far questo, ha raggiunto un accordo con la società fiorentina Ponte Mediceo, uno scambio di titoli sportivi che verrà formalizzato tra pochi giorni, il primo luglio.
«Il consiglio direttivo della Polisportiva Pallavolo Riotorto - si legge nella nota della società giallorossa – ha deciso di non iscriversi al campionato nazionale di B2 nonostante la salvezza raggiunta all’ultima giornata di campionato. Una decisione amara da prendere ma necessaria viste le vicissitudini trascorse durante questa stagione causate dal mancato rispetto di obbligazioni contrattuali da parte di soggetti terzi, decisive per la sopravvivenza della nostra società. Quindi, nostro malgrado, abbiamo deciso di scambiare con una società toscana i diritti della categoria in cambio della serie D regionale. Ciò comporta un ridimensionamento del progetto nato lo scorso anno con la decisione di affidare l’immagine e la ricerca di sponsorizzazioni a un’organizzazione dotata di strutture commerciali e tecnico-professionali necessarie a ricercare e concludere contratti con inserzionisti per la diffusione della pubblicità. Con questa decisione purtroppo Riotorto, Piombino e la Val di Cornia perdono un campionato nazionale in una disciplina sportiva che vede molti tesserati, molti giovani appassionati, ma che non trovano momenti di unità e di coesione in modo da sentirsi un unico gruppo con un obiettivo importante da raggiungere e dove poter esprimere la loro passione a livelli medio alti».
«La Pallavolo Riotorto - prosegue la nota - continuerà a lavorare con tecnici di alta professionalità per poter dare il meglio a tutti coloro che desiderano migliorarsi tecnicamente. Per questo motivo non ripartiamo da zero ma da una categoria intermedia regionale per poter inserire giovani atlete insieme ad atlete di esperienza e riprogrammare un futuro nella serie nazionale che per anni è stata la nostra casa».
Intanto è stato già scelto il nuovo allenatore, Nicola Burrascano, al quale è stata affidata la guida tecnica della prima squadra e la riorganizzazione del settore giovanile.
«Abbiamo deciso di ripartire con una figura di alto profilo tecnico e professionale - dice il presidente Evio Vallini - Il nuovo direttore tecnico arriva dal Piemonte e ha molta esperienza per aver collaborato con società della massima serie nazionale gestendo in prima persona l’organizzazione e la direzione dei settori giovanili. È allenatore 3° grado e 3° grado livello giovanile Fipav, istruttore federale minivolley».
Vallini punta alla valorizzazione delle ragazze del territorio ricostruendo le basi del settore: «Ci sembra assurdo - dice - che in un territorio dove esistono centinaia di praticanti della pallavolo, per disputare un campionato nazionale si debba andare a prendere atlete dal nord o dal sud Italia e non si riesca a valorizzare le atlete locali. Quando è successo è stato per una predisposizione naturale di questa o quella atleta ma non frutto della programmazione. Come opereremo? Il primo passo sarà selezionare le ragazze e suddividerle per gruppi omogenei. Almeno metà delle atlete della prima squadra dovranno arrivare dall’Under 18. Vogliamo creare percorsi tecnici ad hoc per ogni tesserata, aumentare gli iscritti del settore promozionale e aprire nuove scuole come abbiamo fatto con Massa Marittima e Suvereto, dove contiamo di incrementare il numero di tesserate».
Quanti soldi? La società non lo specifica anche se a quanto abbiamo appreso la somma si aggira intorno ai 40mila euro. Soldi che avrebbero dovuto arrivare da sponsorizzazioni mai concretizzatesi e che ora sono alla base di un contenzioso legale.
E così, addio campionato nazionale. La società giallorossa riparte da una categoria regionale, anche se dignitosa, la C. Per far questo, ha raggiunto un accordo con la società fiorentina Ponte Mediceo, uno scambio di titoli sportivi che verrà formalizzato tra pochi giorni, il primo luglio.
«Il consiglio direttivo della Polisportiva Pallavolo Riotorto - si legge nella nota della società giallorossa – ha deciso di non iscriversi al campionato nazionale di B2 nonostante la salvezza raggiunta all’ultima giornata di campionato. Una decisione amara da prendere ma necessaria viste le vicissitudini trascorse durante questa stagione causate dal mancato rispetto di obbligazioni contrattuali da parte di soggetti terzi, decisive per la sopravvivenza della nostra società. Quindi, nostro malgrado, abbiamo deciso di scambiare con una società toscana i diritti della categoria in cambio della serie D regionale. Ciò comporta un ridimensionamento del progetto nato lo scorso anno con la decisione di affidare l’immagine e la ricerca di sponsorizzazioni a un’organizzazione dotata di strutture commerciali e tecnico-professionali necessarie a ricercare e concludere contratti con inserzionisti per la diffusione della pubblicità. Con questa decisione purtroppo Riotorto, Piombino e la Val di Cornia perdono un campionato nazionale in una disciplina sportiva che vede molti tesserati, molti giovani appassionati, ma che non trovano momenti di unità e di coesione in modo da sentirsi un unico gruppo con un obiettivo importante da raggiungere e dove poter esprimere la loro passione a livelli medio alti».
«La Pallavolo Riotorto - prosegue la nota - continuerà a lavorare con tecnici di alta professionalità per poter dare il meglio a tutti coloro che desiderano migliorarsi tecnicamente. Per questo motivo non ripartiamo da zero ma da una categoria intermedia regionale per poter inserire giovani atlete insieme ad atlete di esperienza e riprogrammare un futuro nella serie nazionale che per anni è stata la nostra casa».
Intanto è stato già scelto il nuovo allenatore, Nicola Burrascano, al quale è stata affidata la guida tecnica della prima squadra e la riorganizzazione del settore giovanile.
«Abbiamo deciso di ripartire con una figura di alto profilo tecnico e professionale - dice il presidente Evio Vallini - Il nuovo direttore tecnico arriva dal Piemonte e ha molta esperienza per aver collaborato con società della massima serie nazionale gestendo in prima persona l’organizzazione e la direzione dei settori giovanili. È allenatore 3° grado e 3° grado livello giovanile Fipav, istruttore federale minivolley».
Vallini punta alla valorizzazione delle ragazze del territorio ricostruendo le basi del settore: «Ci sembra assurdo - dice - che in un territorio dove esistono centinaia di praticanti della pallavolo, per disputare un campionato nazionale si debba andare a prendere atlete dal nord o dal sud Italia e non si riesca a valorizzare le atlete locali. Quando è successo è stato per una predisposizione naturale di questa o quella atleta ma non frutto della programmazione. Come opereremo? Il primo passo sarà selezionare le ragazze e suddividerle per gruppi omogenei. Almeno metà delle atlete della prima squadra dovranno arrivare dall’Under 18. Vogliamo creare percorsi tecnici ad hoc per ogni tesserata, aumentare gli iscritti del settore promozionale e aprire nuove scuole come abbiamo fatto con Massa Marittima e Suvereto, dove contiamo di incrementare il numero di tesserate».
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