Il Tirreno

È arrivato il caldo Magona a rischio 

È arrivato il caldo Magona a rischio 

Problemi di irrigazione, la pompa dell’acqua funziona male Il sindaco: «Non ne so niente, il Piombino ci contatti»

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PIOMBINO. È arrivato il gran caldo e il primo a essersene accorto è stato il campo del vecchio Magona. Assolto il proprio compito, ospitando le gare casalinghe del Piombino nel campionato di Eccellenza, il terreno di gioco dello stadio nerazzurro rischia di vedersela male. Il pericolo è che, con il sole e le temperature sempre più alte, si secchi, con buona pace del manto erboso, già messo a dura prova e più volte accusato, sia dalla squadra locale che dalle formazioni ospiti, per le condizioni precarie in cui versa. La questione è presto detta: la pompa dell’acqua, usata per irrigare il terreno, tira poco e male, e mica da ora. Pare infatti che il problema risalga a un paio di mesi fa, e con il tempo è peggiorato sensibilmente. Al momento con la poca acqua a disposizione si continua a innaffiare il campo ma, dovendo optare per la parsimonia, si predilige irrorare il rettangolo di gioco, lasciando agli eventi, e al sole, il resto del campo. Il risultato parla chiaro: le zone esterne al terreno di gioco si sono praticamente seccate, e anche le aree dietro porta si stanno ingiallendo sempre più; quanto al rettangolo di gioco, basterà qualche altra settimana di acqua col contagocce per avere conseguenze ugualmente nefaste. Eppure sarebbe sufficiente aggiustare la pompa. Il nodo della questione è qui però: la pompa è all’interno di un apposito recinto, lato ex campino marrone, per capirsi. Per controllare ed eventualmente aggiustarla occorre tirarla fuori dal pozzo profondo alcuni metri. La società, pure disponibile a riparare il danno a proprie spese, non vorrebbe prendersi la responsabilità di far scendere una ditta (sempre che questa se ne assuma l’onere) in fondo al pozzo, e avrebbe chiesto al Comune, proprietario dell’impianto, la cortesia di far assolvere il compito a propri operai. Non si capisce bene se gli uffici dell’amministrazione abbiano o meno risposto picche, se la situazione si stia trascinando in ritardi burocratici o secondo il famoso gioco dello scaricabarile. Fatto sta che il glorioso Magona, dopo aver perso molti anni fa la tribuna coperta e, nel tempo, lo smalto di un impianto che era il fiore all’occhiello della città, tra poco – se non si interviene – perderà anche l’erba.
Una risposta positiva arriva però dal sindaco, Massimo Giuliani: «È la prima volta che sento di questo problema – dice il primo cittadino – A ogni modo occorre che il Piombino invii una mail in cui spiega la faccenda all’ufficio competente e per conoscenza anche a me. Sicuramente da parte del Comune c’è tutta la volontà di andare incontro alla società, soprattutto in una questione di manutenzione».
Francesca Lenzi

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