Il Tirreno

Scherma, ricordata la figura del maestro Mario Curletto 

Scherma, ricordata la figura del maestro Mario Curletto 

Aneddoti e testimonianze ieri mattina in Comune Presenti in sala consiliare i figli Marina e Federico

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PIOMBINO. In contemporanea con l’ormai tradizionale primaverile “Coppa maestro Athos Perone” giunta all’edizione numero 32 e riservata a schermidori Under 14, si è aggiunto per volontà della società piombinese a partire dal 2005, un anno dopo la sua scomparsa, il “Memorial Mario Curletto per ricordare l’atleta e il maestro. Curriculum d’eccezionale rilevanza il suo: partecipazioni e medaglie nelle Olimpiadi e Mondiali, giudice e presidente di giuria a livello nazionale e internazionale, vari incarichi tecnici e federali.
Leo Carli, con Curletto dagli anni Sessanta fino alla sua morte, questo Memorial lo ha voluto ricordare. Curletto ha guidato come maestro la scherma piombinese dagli anni Sessanta del secolo scorso fino alla sua morte. I risultati ottenuti dalla scherma piombinese con i suoi portacolori parlano da soli sia in campo maschile che femminile.
L’edizione di quest’anno della “Coppa Athos Perone” per motivi organizzativi non si è potuta disputare. Saltato quindi anche il “Memorial Mario Curletto”. Circolo scherma e Comune però non hanno voluto rinunciarvi. Hanno così promosso un incontro nella sala consiliare per ricordarlo non soltanto per i suoi successi in pedana ma anche per il suo contributo alla formazione di giovani cresciuti con il suo esempio anche nei rapporti umani e sociali.
Molti ex erano presenti alla cerimonia nella quale ricordi, aneddoti e testimonianze di chi lo ha conosciuto, ha lavorato e imparato con lui lo sport e la vita, si sono incrociati con gli aspetti prettamente sportivi. Non c’è stata l’occasione di disputare la Coppa Perone che ha sempre richiamato giovani speranze da tutta Italia (anche oltre 700 tra atleti e accompagnatori). La Coppa si chiudeva con la consegna di un trofeo a un prestigioso personaggio nel settore sportivo, tecnico e dirigenziale. Nel passato si possono ricordare schermitori come Andrea Baldini, Margherita Granbassi, Aldo Montano, Salvadori, Margherita Zalaffi, il piombinese Paolo Parietti, Simone Vanni, Alice Volpi, Alessandro Puccini), dirigenti come Giorgio Scarso, giudici di gara internazionali come Pierangelo Pardini, maestri come Antonio Di Ciolo. Quest’anno la targa offerta dal Coni provinciale è stata consegnata dal suo fiduciarioClaudio Bianchi al professor Carlo Macchi che ha ricoperto negli anni ruoli di maestro, tecnico federale, insegnante all’Isef di Firenze e altri vari ruoli sempre per il mondo della scherma. Al tavolo della presidenza ha presieduto la cerimonia il maestro Lio Bastianini. Sono intervenuti dopo il sindaco Massimo Giuliani, Edoardo Morini (presidente del Comitato regionale Fis), lo stesso Bastianini che ha ricordato Curletto anche con aneddoti per una vita sportiva (e non solo) trascorsa insieme, Andrea Leggieri, un visibilmente commosso Fabrizio Di Rosa. Una serie di interventi che hanno ricordato Mario Curletto (presenti in sala i figli Federico e Marina) come atleta e uomo. Il professor Macchi nel ricevere la targa ha ricordato il significato più vero dei valori dello sport e ha invitato chi segue questa disciplina a partire dalla stessa Federazione a ricordare sempre e sottolineare questa necessità, una realtà sociale che lo sport deve esprimere insieme al valore di un dilettantismo di qualità. Nel suo sport e come uomo a Curletto non sono mai mancate. Così come ha ricordato nel suo intervento il sindaco Giuliani anche nella sua veste di dirigente sportivo. La Fis gli ha consegnato il suo gagliardetto.
Gianni Gorini

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