Il Tirreno

«Noi non abbiamo paura» Il capitano lancia il guanto 

di Francesca Lenzi
«Noi non abbiamo paura» Il capitano lancia il guanto 

Luca Gherardini presenta la sfida di domani a Gavorrano tra Piombino e Roselle «Abbiamo solo un risultato a disposizione? Bene, noi sappiamo di dover vincere

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PIOMBINO. Manca solo un giorno alla partita dell’anno del Piombino. Alle 16 di domani pomeriggio i nerazzurri scenderanno sul campo dello stadio Romeo Malservisi-Mario Matteini di Gavorrano per la finale playoff del girone A di Eccellenza. Di fronte al Piombino ci sarà il Roselle, matricola della categoria, ma costruita all’inizio della stagione per la vittoria.
«Lo dico sinceramente, a me il Roselle non fa paura – afferma il capitano, Luca Gherardini – Noi tutti non abbiamo paura; piuttosto, è la partita in sé a essere pericolosa; parliamo di una finale, gara secca, la tensione e tutto il resto».
I grossetani sono riusciti a chiudere il campionato al secondo posto, con il vantaggio di avere due risultati su tre per la sfida di domani; un beneficio che i piombinesi cercheranno di neutralizzare. «È vero – replica il nerazzurro – Loro partono da favoriti, ma non si mai nel calcio. Noi sappiamo di dover vincere e puntiamo a quell’unico risultato, che speriamo di centrare già nei 90 minuti. Se non dovessimo riuscirci? Beh, useremo la mezz’ora degli straordinari, anche se 120 minuti son tanti eh».
Partita in sordina, la stagione del Piombino si è trasformata in una bellissima realtà, appena spiegazzata dalla sconfitta alla penultima giornata nella trasferta di Ponte Buggianese. «In questa settimana abbiamo lavorato bene, grazie al grande impegno di Andrea (Del Gaudio, preparatore atletico) e Sebastiano (Miano) – spiega Luca Gherardini – Ci siamo ripresi; dopo i tanti giorni di pausa negli ultimi turni eravamo un po’ scarichi, soprattutto mentalmente; il Seravezza aveva vinto il campionato e a noi, dopo la rincorsa al primo posto, era rimasto l’obiettivo della seconda piazza, e sì, avevamo un po’ mollato. In queste ultime due settimane però siamo tornati quelli che eravamo. Siamo tranquilli. Abbiamo già fatto un miracolo ad arrivare dove siamo arrivati, e adesso ci resta l’ultimo pezzetto da fare. Non finirebbe qui, è vero, ma vincendo domani sarebbe un bel passo avanti».
Serie D. Una categoria che manca da tanto tempo a Piombino. Un sogno non più così lontano. «Sono otto anni che l’aspetto – ammette Gherardini – Ora che ci siamo, vogliamo provarci sino in fondo. Personalmente non so se potrei giocare un campionato così impegnativo, con il lavoro e tutto il resto, però voglio andarci e poi vediamo. Sarebbe un sogno».
Luca domenica scorsa era alla Pieve di Campiglia per tifare Venturina nella finale playout contro il Saline. Nei biancocelesti ci giocano il fratello, Andrea, e tanti amici. «In primis sono andato per mio fratello – dice Gherardini – ma anche per tutti quegli ex nerazzurri che tanto hanno dato al Piombino e che sono rimasti amici. E poi Venturina è a 10 minuti da qui e io questo campanilismo non l’ho mai sentito e mai lo sentirò. Se verrà Andrea domani a Gavorrano? Non lo so, dipende se riesce a liberarsi con le bimbe, ma credo di sì». Chissà se i biancocelesti restituiranno il favore ai piombinesi. Che poi detto così è pure brutto. Sarebbe bello, in ogni caso, vedere in tribuna domani qualche venturinese. Simone Poli, il presidente, dovrebbe esserci. Se l’è lasciato sfuggire in un messaggino. «Speriamo siano in tanti a venire – l’augurio di Gherardini – La serie D manca da più di 35 anni e sarebbe una cosa davvero bella per la città. È vero, il calcio è solo uno sport, ma questa squadra, fatta di ragazzi del posto, parla di tutta Piombino».

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