Gioco
Venturina dentro o fuori Oggi è la partita dell’anno
Alla Pieve di Campiglia (ore 16) i biancocelesti si giocano la salvezza ai playout Col Saline basta un pareggio. Pistolesi: «Ma non dobbiamo pensarci o addio»
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VENTURINA. Il Venturina di Roberto Pistolesi è arrivato all’ultimo atto di questa travagliata stagione. Partiti con l’obiettivo di ripetere l’annata precedente, chiusa con un ottimo terzo posto, i biancocelesti si sono ritrovati intrappolati in un campionato complicato, chiaramente al di sotto delle aspettative, e soprattutto in serio pericolo retrocessione. I biancocelesti hanno però invertito rotta nelle ultime settimane, dopo aver recuperato un giocatore esperto come Andrea Gherardini e trovato la giusta consapevolezza dei propri mezzi. Questo non è bastato a Lunghi e compagni per salvarsi direttamente, ma ha consentito al team di Pistolesi di affrontare il match decisivo dei playout in casa.
I venturinesi ospitano così oggi, alle 16 alla Pieve di Campiglia, il Saline, avversario già incontrato all’ultima giornata di campionato. In quel caso i biancocelesti aono usciti sconfitti dal confronto, ma la situazione permetteva loro anche un risultato negativo a fronte di almeno un gol fatto; il tutto per poter giocare i playout in casa, come poi si è verificato.
«Siamo arrivati alla resa dei conti – afferma mister Pistolesi – L’obiettivo delle ultime settimane era di poter giocare in casa i playout e ce l’abbiamo fatta. Adesso resta l’ultimo sforzo, e l’ultima battaglia da affrontare, come battaglie sono state tutte le ultime gare disputate».
Il tecnico biancoceleste ha in testa la formula adatta per sostenere nel migliore dei modi la partita dell’anno: «La squadra è giovane – dice Pistolesi – e voglio che giochi come ha fatto sinora, cioè divertendosi e sostenendosi, alla fine tireremo la riga e vedremo come è andata. Per come siamo fatti, se iniziamo a pensare alle conseguenze è finita. Dobbiamo entrare semplicemente in campo puntando sulle nostre qualità e mettendo in mostra le nostre caratteristiche. Sono fiducioso. Poi il pallone è tondo eh, ci mancherebbe, però la squadra è tranquilla, consapevole dei propri mezzi, senza dimenticare il rispetto nei confronti dell’avversario, elemento che non deve mai mancare».
Il Venturina, da regolamento, avendo chiuso con una posizione migliore rispetto al Saline, ha il doppio vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico e di poter contare su due risultati su tre al termine dei 120’. «Non dobbiamo però pensare a questo – mette in guardia Pistolesi – Non abbiamo la capacità di poter gestire un pareggio. Pensiamo soltanto a giocare e a fare un gol in più degli altri, per arrivare a questa salvezza che ci meritiamo».
Mancano Ciurli e Persico, mentre è convocato lo juniores Cesare Petri.
Francesca Lenzi
I venturinesi ospitano così oggi, alle 16 alla Pieve di Campiglia, il Saline, avversario già incontrato all’ultima giornata di campionato. In quel caso i biancocelesti aono usciti sconfitti dal confronto, ma la situazione permetteva loro anche un risultato negativo a fronte di almeno un gol fatto; il tutto per poter giocare i playout in casa, come poi si è verificato.
«Siamo arrivati alla resa dei conti – afferma mister Pistolesi – L’obiettivo delle ultime settimane era di poter giocare in casa i playout e ce l’abbiamo fatta. Adesso resta l’ultimo sforzo, e l’ultima battaglia da affrontare, come battaglie sono state tutte le ultime gare disputate».
Il tecnico biancoceleste ha in testa la formula adatta per sostenere nel migliore dei modi la partita dell’anno: «La squadra è giovane – dice Pistolesi – e voglio che giochi come ha fatto sinora, cioè divertendosi e sostenendosi, alla fine tireremo la riga e vedremo come è andata. Per come siamo fatti, se iniziamo a pensare alle conseguenze è finita. Dobbiamo entrare semplicemente in campo puntando sulle nostre qualità e mettendo in mostra le nostre caratteristiche. Sono fiducioso. Poi il pallone è tondo eh, ci mancherebbe, però la squadra è tranquilla, consapevole dei propri mezzi, senza dimenticare il rispetto nei confronti dell’avversario, elemento che non deve mai mancare».
Il Venturina, da regolamento, avendo chiuso con una posizione migliore rispetto al Saline, ha il doppio vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico e di poter contare su due risultati su tre al termine dei 120’. «Non dobbiamo però pensare a questo – mette in guardia Pistolesi – Non abbiamo la capacità di poter gestire un pareggio. Pensiamo soltanto a giocare e a fare un gol in più degli altri, per arrivare a questa salvezza che ci meritiamo».
Mancano Ciurli e Persico, mentre è convocato lo juniores Cesare Petri.
Francesca Lenzi
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