Sicurezza
Matrimonio biancoceleste tra Venturina e Salivoli
Le due società firmano un’intesa per un unico, grande settore giovanile Liviano Poli: «Qui si sta facendo la storia del calcio del nostro territorio»
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VENTURINA. «Qui si sta facendo la storia del calcio del nostro territorio. Ci vorrà tempo, ma ci riusciremo, in caso contrario saremo degli stupidi». La frase più sanguigna ma, allo stesso tempo, autentica la pronuncia Liviano Poli, dirigente del Salivoli. Accanto a lui, dietro al tavolo su cui campeggia un manifesto con i loghi di Venturina e, appunto, Salivoli, siedono il presidente della squadra piombinese, Alessandro Bezzini, e i dirigenti venturinesi Simone Poli (presidente) e Massimo Bucciantini (vicepresidente). Davanti a loro, in duplice copia, l’accordo da firmare.
La collaborazione formale, senza apparire eccessivamente solenni, ha in effetti un che di storico, rappresentando – dovesse confermarsi nei prossimi mesi – una prima e vera intesa tra due diverse realtà del calcio locale. Ci aveva già provato tempo fa il Salivoli con il Piombino, ma poi tutto è andato in fumo. Per colpa di chi? «I matrimoni si fanno in due, tra persone che si trovano – il commento lapidario di Bezzini – Con il Piombino semplicemente non ci siamo trovati. La responsabilità credo sia reciproca e probabilmente quello che noi proponevamo non era sufficiente per i nerazzurri. Con il Venturina invece c’è stata subito un’unione di intenti».
L’obiettivo è lo stesso. Quale? A spiegarlo è lo stesso Bezzini: «Il Salivoli vuol dare un futuro certo ai ragazzi dopo la scuola calcio. I più bravi potranno giocare nel Venturina, mentre a Salivoli ci sarà una squadra di buon livello, con giovani che inizialmente non rientreranno nella categoria venturinese; nella filosofia di continuare a far giocare tutti e con la possibilità di spostamento da una società all’altra, in sinergia reciproca, per crescere insieme, pur nella libertà delle rispettive scuole calcio».
«In un ambito nel quale facciamo fatica a tirare avanti c’era bisogno di fare autocritica, nell’interesse dei bimbi – replica Liviano Poli – Abbiamo bisogno di una società che dia una spinta e obiettivi diversi ai ragazzi. Onestamente categorie come il regionale e l’Elite non riusciamo a mantenerle a livello economico, e questo accordo dà la possibilità a tutti di crescere e avere una prospettiva. Comprendo lo scetticismo che inizialmente ci può essere, ma qui stiamo facendo la storia del calcio del territorio».
«Da anni c’era l’idea di una collaborazione concreta, ma finora non eravamo mai arrivati in fondo – spiega Bucciantini – Stavolta ci siamo messi attorno a un tavolo, fra persone che si conoscono, che magari litigano, ma che si stimano dicendosi sempre le cose in faccia. Sottolineo il fatto che nessun ragazzo dovrà considerarsi obbligato a far niente che non desidera fare. Noi ci limiteremo a dare un indirizzo sulla base delle esigenze delle due squadre, e mi piacerebbe considerare questa collaborazione come se fossimo quasi una società unica, laddove l’intesa possa andare oltre ai giocatori, sino a considerare la formazione, i meeting e altro ancora, sempre nell’obiettivo di far crescere i nostri bimbi».
L’accordo in sostanza, prevede una collaborazione continua a 360 gradi a partire dai più piccoli del settore giovanile, fino ad arrivare alla prima squadra. Verrà a breve costituita una commissione, formata da persone del Salivoli e del Venturina che, con incontri regolari, si occuperanno di “attivare” in senso concreto l’intesa.
«A Salivoli sono cresciuto calcisticamente, approdando poi a Venturina – interviene Roberto Pistolesi, allenatore della prima squadra biancoceleste – La logica di collaborazione fra le due squadre c’è sempre stata e non posso che essere contento di veder nascere adesso un accordo formale nell’obiettivo del massimo rendimento dei nostri giovani, il dovere di ogni scuola calcio».
«Vogliamo chiudere con il calcio fatto da società che per egoismo non fanno il bene dei ragazzi – commenta il presidente del Venturina, Simone Poli – Non sarà facile, ma ci impegneremo a fondo in un’idea nella quale crediamo».
Francesca Lenzi
La collaborazione formale, senza apparire eccessivamente solenni, ha in effetti un che di storico, rappresentando – dovesse confermarsi nei prossimi mesi – una prima e vera intesa tra due diverse realtà del calcio locale. Ci aveva già provato tempo fa il Salivoli con il Piombino, ma poi tutto è andato in fumo. Per colpa di chi? «I matrimoni si fanno in due, tra persone che si trovano – il commento lapidario di Bezzini – Con il Piombino semplicemente non ci siamo trovati. La responsabilità credo sia reciproca e probabilmente quello che noi proponevamo non era sufficiente per i nerazzurri. Con il Venturina invece c’è stata subito un’unione di intenti».
L’obiettivo è lo stesso. Quale? A spiegarlo è lo stesso Bezzini: «Il Salivoli vuol dare un futuro certo ai ragazzi dopo la scuola calcio. I più bravi potranno giocare nel Venturina, mentre a Salivoli ci sarà una squadra di buon livello, con giovani che inizialmente non rientreranno nella categoria venturinese; nella filosofia di continuare a far giocare tutti e con la possibilità di spostamento da una società all’altra, in sinergia reciproca, per crescere insieme, pur nella libertà delle rispettive scuole calcio».
«In un ambito nel quale facciamo fatica a tirare avanti c’era bisogno di fare autocritica, nell’interesse dei bimbi – replica Liviano Poli – Abbiamo bisogno di una società che dia una spinta e obiettivi diversi ai ragazzi. Onestamente categorie come il regionale e l’Elite non riusciamo a mantenerle a livello economico, e questo accordo dà la possibilità a tutti di crescere e avere una prospettiva. Comprendo lo scetticismo che inizialmente ci può essere, ma qui stiamo facendo la storia del calcio del territorio».
«Da anni c’era l’idea di una collaborazione concreta, ma finora non eravamo mai arrivati in fondo – spiega Bucciantini – Stavolta ci siamo messi attorno a un tavolo, fra persone che si conoscono, che magari litigano, ma che si stimano dicendosi sempre le cose in faccia. Sottolineo il fatto che nessun ragazzo dovrà considerarsi obbligato a far niente che non desidera fare. Noi ci limiteremo a dare un indirizzo sulla base delle esigenze delle due squadre, e mi piacerebbe considerare questa collaborazione come se fossimo quasi una società unica, laddove l’intesa possa andare oltre ai giocatori, sino a considerare la formazione, i meeting e altro ancora, sempre nell’obiettivo di far crescere i nostri bimbi».
L’accordo in sostanza, prevede una collaborazione continua a 360 gradi a partire dai più piccoli del settore giovanile, fino ad arrivare alla prima squadra. Verrà a breve costituita una commissione, formata da persone del Salivoli e del Venturina che, con incontri regolari, si occuperanno di “attivare” in senso concreto l’intesa.
«A Salivoli sono cresciuto calcisticamente, approdando poi a Venturina – interviene Roberto Pistolesi, allenatore della prima squadra biancoceleste – La logica di collaborazione fra le due squadre c’è sempre stata e non posso che essere contento di veder nascere adesso un accordo formale nell’obiettivo del massimo rendimento dei nostri giovani, il dovere di ogni scuola calcio».
«Vogliamo chiudere con il calcio fatto da società che per egoismo non fanno il bene dei ragazzi – commenta il presidente del Venturina, Simone Poli – Non sarà facile, ma ci impegneremo a fondo in un’idea nella quale crediamo».
Francesca Lenzi
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