Gioco
Golfo, sconfitta amara Padovano: «Costretti a vincere anche fuori»
Contro Firenze un passo indietro dei gialloblù ora la corsa verso i playoff diventa molto difficile
PIOMBINO. Delusione al Palatenda: Padovano alla vigilia aveva sottolineato che il Pino Dragons Firenze era un avversario di carattere e non facile da affrontare al di là della sua classifica. Era infatti penultimo resta anche con i due punti portati a casa dopo un tempo supplentare (40' finiti 74-74, alla sirena 85-89). Una possibilità preziosa persa dalla squadra di coach Massimo Padovano per allungare in una classifica.
Che cosa è successo? Partenza buona dopo una fiammata 9-4 dei fiorentini. A metà quarto il Golfo è a + 6 (16-10) e così conclude 20-14. Nel secondo il Pino Dragons comincia a risalire e recuperare: attento in difesa a pericoloso in attacco con canestri anche da sotto, regalati dai gialloblù di casa. Una nota numerica: ben nove volte i fiorentini sono passati in testa nel punteggio anche se di poco. Quando mancano 2’ guidano 40-37. Il Golfo ha uno scossone, sul filo degli ultimi 60" pareggia (40-40) e chiude 42-41. Di misura va al riposo lungo, ma il campanello d'allarme ha già suonato. Al rientro si vede forse il miglior momento del Golfo. Sotto 48-43 nei primi due minuti del terzo quarto gli ospiti si rifanno sotto. Gli ospiti subiscono un po' (56-50) ma ci sono. A -2' eccoli di nuovo in testa 58-56 e poi 61-56 (parziale a loro favore 20-15). Ultimi 10' difficili. Le due squadre si alternano di pochi punti al comando ma il Pino Dragons si vede anche sul tabellone e si sente perché ribatte canestro su canestro. A meta quarto è avanti 71-66. Una bomba di Bonfiglio e tre personali realizzati di fila da Iardella portano i padroni di casa avanti 72-71. Riitornano a - 45" avanti gli ospiti 73-71, poi 74-73. Con Franceschini dalla lunetta (2 personali su 2) il Golfo torna avanti ma a -34" un personale realizzato da Mangini fissa il 74-74. Necessario un supplementare.
Il Golfo non ha ancora perso tutte le speranze. Nei 5' del supplementare dopo un iniziale breve equilibrio (ma in campo si vedono più i fiorentini dei nostri) ecco l'allungo a -3' degli ospiti che arrivano a 84-77. Due liberi centrati da Pedroni e siamo al 79-84. Gli ospiti sentono l'odore dei due punti, salgono con un personale a 85-79 poi a 87-79. Il Golfo ha mollato. A -28" il colpo di grazia con 2 su 2 liberi di Rugolo. Jovancic realizza una bomba e si va 87-82. Pedroni segna infine a -15": ottima gara la sua, con 22 punti realizzati è ancora il top scorer del Golfo ma anche dell'intera partita. Finisce 89-85: parziale finale del supplementare 15-11 per gli ospiti. Basta così. Arriva la sirena e fanno festa i tifosi fiorentini che hanno sventolato bandiere e fatto rullare tamburi per tutta la partita.
Il commento di Padovano. «Brutta sconfitta. Non siamo riusciti a ripetere la bella prestazione di domenica scorsa. Merito anche dei nostri avversari che hanno disputato un'ottima partita sia dal punto di vista mentale e tecnico. Noi invece siamo riusciti solamente a sprazzi a impostare il nostro gioco ma siamo stati purtroppo poco lucidi nelle scelte sia offensive che difensive. Lucidità che ci avrebbe consentito di gestire meglio il gioco offensivo dove abbiamo abusato del palleggio e forzato delle soluzioni che hanno poi consentito ai nostri avversari di fare facili contropiedi che prima ha permesso loro di rintuzzare i nostri allunghi e poi di riuscire nel finale di partita ad avere lo spunto necessario. Purtroppo - continua - l'andamento della partita ci ha innervosito e anche difensivamente abbiamo avuto dei passaggi a vuoto che hanno concesso tiri troppo facili ai nostri avversari. Peccato perché era fondamentale per la nostra corsa ai playoff intascare questi due punti. Adesso questa strada si complica e dobbiamo trovare questi punti contro avversari più forti».
Gianni Gorinii
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