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tuttobasket»LA RINASCITA DI UN GRANDE EVENTO
PIOMBINO. Si è chiusa tra gli applausi la 28ª edizione della Coppa Carnevale di basket. Dopo le vittorie del 2010 e del 2011, la Virtus Bologna ha conquistato il suo terzo titolo in una bellissima...
PIOMBINO. Si è chiusa tra gli applausi la 28ª edizione della Coppa Carnevale di basket. Dopo le vittorie del 2010 e del 2011, la Virtus Bologna ha conquistato il suo terzo titolo in una bellissima finale vinta contro la Mens Sana Siena. Una finale che ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli spettatori del Palatenda e che ha messo in mostra buonissimi giocatori. Tenendo conto delle classifiche e dei risultati delle due squadre, questa partita potrebbe essere stata un’anticipazione di un turno delle finali scudetto U18 Eccellenza di quest’anno.
Questa edizione potrà essere un punto di svolta per la storia di questo torneo dato che rappresenta il ritorno della manifestazione dopo una lunga assenza. Sarà importante dare continuità a una delle migliori iniziative cestistiche che il nostro territorio offre, una delle più importanti a livello italiano.
Molte le novità presentate quest’anno a partire dalle cerimonie di apertura e chiusura organizzate dalla scuola di danza Soul of Dance e che hanno saputo divertire e attrarre molto pubblico. E che sono state condivise e raccontate anche sui social.
Gli impianti utilizzati per il torneo, grazie al lavoro delle amministrazioni dei due comuni e all’esistenza della società Valdicornia Basket, sono stati due: il Palatenda di Piombino e, per la fase iniziale del torneo, il Palasport di Venturina, entrambi apprezzati dai ragazzi e dagli allenatori delle squadre partecipanti.
La media degli spettatori per partita è stata di 200 persone considerando che la finale da sola ha avuto circa 650 paganti. Risultato che accontenta molto i presidenti del comitato organizzatore, Simone Anastasia e Francesco Barsotti.
«Sono entusiasta - dice Anastasia - Sono contento soprattutto per gli sponsor e le amministrazioni che hanno creduto in noi, che hanno permesso di riportare in vita questa Coppa. Devo ringraziare anche ogni singolo membro del comitato organizzativo che ho avuto l’onore di presiedere e con il quale non vedo l’ora di tornare al lavoro per la prossima edizione».
«Mi unisco a Simone nel ringraziare tutti quelli che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione - aggiunge Barsotti - ma vorrei spendere due parole in merito degli sponsor. Di coloro che, al di là della situazione economica disastrata, hanno saputo credere e investire nello sport e in una manifestazione sportiva simbolo della nostra città. Credo che lo sport, anche a livello giovanile, possa essere tenuto in considerazione dalla nostra comunità come un punto di riferimento per il rilancio dell’economia. I pochi virtuosi che hanno creduto nell’iniziativa e nelle nostre capacità meritano di essere considerati come gli altri principali investitori di questo territorio. Hanno avuto il coraggio di provare a differenziarsi, di legarsi allo sport. Credo che lo sport non debba essere vissuto unicamente come mezzo di aggregazione a livello sociale ma anche come punto di riferimento per una comunità che vuole ripartire. Abbiamo organizzato questo torneo anche nell’ottica dello sviluppo turistico grazie anche alla collaborazione con l’assessore Stefano Ferrini. Ogni atleta ha ricevuto una sacca contenente del materiale informativo sulle città di Piombino e di Campiglia e sulle iniziative legate ai Parchi della Val di Cornia. Abbiamo inoltre fatto lavorare, seppur per una sola settimana, alberghi, come l’Hotel Centrale appena riaperto, bar e ristoranti, negozi di abbigliamento e altre realtà della nostra città».
«Ringrazio chiunque ci abbia aiutato a mettere in piedi l’organizzazione - conclude Barsotti - Da chi ha gestito il bar del Palatenda, che è andato splendidamente, ai custodi degli impianti, che hanno saputo tenere perfettamente puliti e in ordine sia i campi da gioco che gli spogliatoi. Infine il ringraziamento va ai già citati membri del Comitato organizzatore, nessuno escluso. Adesso subito al lavoro per la ventinovesima edizione».
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