Toscana
CRITICHE, SILENZI STAMPA E SPORTIVITÀ
di ALESSANDRO DE GREGORIO E così il Venturina proclama un curioso silenzio stampa contro Il Tirreno. Colpevole, secondo il presidente Simone Poli, di aver dato voce al direttore generale del Piombino,...
di ALESSANDRO DE GREGORIO
E così il Venturina proclama un curioso silenzio stampa contro Il Tirreno. Colpevole, secondo il presidente Simone Poli, di aver dato voce al direttore generale del Piombino, Enzo Madau, senza aver interpellato la società biancoceleste. Motivazioni che noi riteniamo pretestuose, per una serie di motivi.
Primo: Madau aveva tutto il diritto di esprimere quella critica - di cui parliamo anche in questa pagina - e noi avevamo tutto il diritto (e il dovere) di ospitarla. Una critica peraltro pacata e civile.
Secondo: Poli avrebbe potuto benissimo replicare sul Tirreno, dove non ci pare che gli sia mai stato negato lo spazio.
Terzo: il silenzio stampa come ritorsione nei confronti del Tirreno manifesta i suoi effetti, in realtà, nei confronti dei lettori. E in particolare dei lettori di Venturina. Noi continueremo a fare il nostro lavoro, è ovvio, anche senza le dichiarazioni del presidente e dell’allenatore. Delle prime si può prescindere comunque, sportivamente parlando, delle seconde un po’ meno. Cercheremo di compensare in qualche modo finché durerà questa protesta.
Quarto: un blackout del genere, improvviso, è oggettivamente incomprensibile. Nel nostro caso, diciamolo sinceramente, ci sentiamo la coscienza a posto. Il Venturina è protagonista in positivo delle nostre cronache sportive, ultimamente anche di quelle giovanili, settore sul quale abbiamo moltiplicato gli sforzi. I meriti della società biancoceleste non sono mai stati sottaciuti, anzi: il riferimento è anche al nuovo centro sportivo Mazzola, per il quale abbiamo scritto articoli su articoli. Come doveva essere, del resto. L’opera meritoria della società e dei volontari è stata sottolineata a più riprese. E sempre di nostra iniziativa. E a questo proposito, caro Poli, questo ce lo faccia dire: sul Tirreno non è uscita una riga sulla famosa felpa (#Piombinoshitforever) indossata da un vostro consigliere alla cerimonia inaugurale, nel giorno del fairplay. E nemmeno sulla mattonella, con lo stesso slogan, che campeggiava all’ingresso del centro sportivo. Mattonella poi smurata. Se avessimo voluto, caro Poli, la polemica l’avremmo lanciata noi. E invece no. Giusto o sbagliato, la nostra linea sullo sport è concentrarsi sugli eventi, sulle prestazioni, sulle cose belle. Ma non possiamo tapparci la bocca o tapparla agli altri.
Per esempio, chi scrive ritiene che la vicenda Pirone sia stata gestita male dal presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi. E’ una libera critica, opinabilissima, stavolta espressa direttamente da un giornalista. Spagnesi è altrettanto libero di rispondere che non è d’accordo e perché, non di chiudere i rapporti con Il Tirreno.
Certo, può anche farlo, così come lo ha fatto il presidente Poli. Ma non sarebbe un comportamento sportivo.
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