Il dolore
Marino mastica amaro Il tiebreak diventa un tabù
Ancora una sconfitta delle giallorosse che conducevano per due set a zero Vallini: «Al Castelfiorentino è bastato metterci la grinta e la voglia di vincere»
PIOMBINO. Si ripete il tabù (a questo punto si può chiamare così). La Marino Riotorto sconfitta al tiebreak 3-2 dopo essere passata sul 2-0. Come accaduto con il Nottolini e nella partita casalinga con il Cecina.
Amaro in bocca ma anche la necessità di trovare una maggiore motivazione in campo nei momenti decisivi e non concedere alle avversarie di recuperare.
Sul 2-0 c’erano due set a disposizione per chiudere la gara e portare a casa tre punti preziosi e anche meritati visto l’andamento del gioco in queste due prime fasi espresso dalla squadra del presidente Evio Vallini. Invece bisogna prendere atto che di punti ne è arrivato uno soltanto e due sono andati a un Castelfiorentino che ha espresso maggiore determinazione (prima di tutto) e un gioco convinto e mai messo in seconda fila.
«Il buon gioco espresso nei primi due set - commenta il presidente Vallini- e poi nella prima parte del quinto al tiebreak non è bastato alle ragazze di Emma Zanolla per portare casa la sporta piena. Alle padrone di casa è bastata invece la grinta unita alla voglia di vincere. Sono riuscite così a uscire dal Pala Enriques con un successo non pieno ma importante».
Sul 2-0 per Riotorto la rimonta delle padrone di casa sulle giallorosse di Zanolla. Una buona pallavolo sui due fronti ma per la squadra del Castelfiorentino va aggiunto davvero un più convinto impegno agonistico che ha fatto la differenza. La gara sul pareggio si è così riaperta. Recuperato un importantissimo 2-2, le padrone di casa hanno approfittato del vantaggio psicologico per tentare il colpaccio. Riuscito. La loro carica agonistica e l’impegno sono stati superiori e convinti più di quelli espressi dal Riotorto.
Vallini e compagne hanno cercato di mettere sul parquet tutto quello che potevano ma in questa direzione non ce l’hanno fatta e hanno ceduto, di misura ma ceduto (25-23). E’ stata una partita quindi divisa a metà: prima parte tutta giallorossa, seconda tutta per la squadra allenata da Sassi. Ha deciso il quinto set. Ma anche in questa situazione è stato il Riotorto a gestire la prima parte. Un parziale per dimostrare che il risultato poteva anche cambiare e pendere a favore delle giallorosse di Zanolla, in vantaggio 8-2 al cambio campo, punteggio che ha fatto pensare a una chiusura positiva. Però le padrone di casa non si sono arrese, hanno continuato a macinare gioco e rabbia agonistica tanto da arrivare al 10 pari (un break di 8-2 per loro) E poi continuare a salire 11-11, 12-13, 13-13. Con l’aiuto di un paio di punti fortunati (gli ultimi, decisivi) guadagnati su battuta: pallone che danza sul nastro della rete e poi cade ai piedi di una giallorossa.
Finale 15-13 e quindi un solo punto nel carniere del Riotorto ma che è maturato in una realtà alla quale bisognerà cercare di mettere quanto prima un rimedio. Perché la fortuna va anche cercata.
«Potremmo essere qua - commenta Zanolla - a parlare di una vittoria e invece purtroppo abbiamo in bocca l’amaro di una sconfitta. Primi due set impeccabili, partita sulla falsariga di quelle contro Nottolini e Cecina. Poi dal terzo in poi è come se si fosse spenta la luce. Buona partenza nel quinto, tutto faceva sperare nei due punti per noi. Poi una serie di errori e la volontà delle avversarie di chiudere a proprio favore la partita ci hanno bloccato. Onore a loro e rammarico, tanto, per non aver colto l’opportunità che si eravamo creata».
Gianni Gorini
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