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Pirone, un lampo di luce in una giornata grigia

Pirone, un lampo di luce in una giornata grigia

Il suo super gol in rovesciata ha raddrizzato la gara col San Marco Avenza «Quest’anno vorrei segnarne almeno 15. A Piombino mi trovo benissimo»

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PIOMBINO. L’obiettivo della vigilia era far dimenticare al più presto la batosta rimediata a Camaiore sette giorni prima. Dopo la prima mezz’ora di buon gioco, tuttavia, il Piombino era scivolato di nuovo nell’inerzia di un match che stava condannando i nerazzurri alla seconda sconfitta consecutiva, la prima allo stadio Magona, per mano del neopromosso San Marco Avenza. Il grigiore, calcisticamente parlando, di un pomeriggio di ottobre, è stato però spazzato via in un lampo da Gabriele Pirone, centravanti livornese, classe 1994, da due anni a Piombino dopo le giovanili nella Fiorentina e un passato a Camaiore, Viareggio e Ponsacco tra Lega pro e serie D. Al 31’ della ripresa, su un cross dalla tre quarti di Alessandro Luci, arriva il 2-2 dei nerazzurri su magnifica acrobazia di Pirone. Una rete che non risolleva del tutto una domenica abbastanza deludente per la squadra di Miano, ma che strappa applausi a tutto il pubblico presente allo stadio.

«Le aspettative alla vigilia della partita erano di una vittoria - dice l’attaccante labronico - Visto com’è andata la partita ci accontentiamo però di questo pareggio; adesso ci aspettano due turni, contro dirette concorrenti, dai quali dobbiamo uscire con sei punti». Questo è il secondo anno in nerazzurro di Pirone, giocatore importante non solo dal punto realizzativo ma anche sotto l’aspetto della manovra. «Sono voluto rimanere a Piombino anche quest’anno perché mi sono trovato bene - spiega il livornese - Avevo ricevuto diverse richieste, anche da parte di squadre più importanti, ma ho rifiutato perché qui sto bene e mi trovo a meraviglia con la squadra, la società e la gente». Pochi minuti prima dell’eurogol, sempre nella ripresa, Pirone aveva già tentato, senza successo, la conclusione in acrobazia. «Sì, ci avevo già provato ma era andata male - dice - Quando però ho visto arrivare la palla di Luci mi sono sentito di azzardare di nuovo, ed è andata benissimo. Sono contento per me, ma anche per la squadra che è riuscita a pareggiare. Obiettivo di stagione? A livello personale, se nell’anno passato mi sono fermato a 11 gol, questa stagione punto a farne minimo 15, mentre la squadra, anche se partita piano, credo possa puntare ai playoff». Pirone arrivò a Piombino a inizio luglio 2015, confermando nel corso della stagione il potenziale che ci si aspettava da un giocatore del suo valore. Nell’ultima estate è stato dichiarato dalla società incedibile, considerato pedina fondamentale per i nerazzurri insieme all’altro livornese, il portiere Rizzato, e all’attaccante Pellegrini. Proprio quest’ultimo nel finale di gara domenica ha fallito un’occasione ghiottissima in pieno recupero che avrebbe potuto regalare il successo al Piombino: Pirone in contropiede serve il compagno di reparto che, arrivato al limite dell’area, invece di restituirgli il pallone, preferisce calciare, ma la conclusione è debole.

Francesca Lenzi

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